La battaglia dei piccoli club inglesi contro la speculazione immobiliare


L’Inghilterra sta affrontando una nuova crisi immobiliare. L’offerta di nuove case non riesce a tenere il passo della domanda, l’aumento dei prezzi del mercato immobiliare sta generando una carenza di case a buon mercato e il numero dei senzatetto aumenta da 7 anni consecutivamente.
Come diretta conseguenza della crescita del valore degli immobili anche il prezzo dei terreni all’interno dei centri abitati è aumentato, e questo sta mettendo in grossa difficoltà i piccoli club, che vedono i loro campi da gioco minacciati dagli appetiti dei costruttori.

Dulwich-Hamlet CH

Champion Hill, lo stadio di casa del Dulwich Hamlet

È il caso del Dulwich Hamlet, fiera squadra del sud-est di Londra fondata nel 1893, la quale ai primi di marzo è stata cacciata dal suo stadio, Champion Hill, dalla Meadow Residential, un’impresa edile proprietaria dell’impianto dal 2014, nonostante l’opposizione della comunità, che aveva fatto inserire nel settembre 2013 Champion Hill, primo stadio a Londra, nella lista degli “Asset of community value”, cioè tra i luoghi e le proprietà che hanno un particolare valore per le comunità locali, e che pertanto sono soggetti a particolari tutele dalle trasformazioni urbanistiche.
“Le piccole squadre come il Dulwich Hamlet sono dei fondamentali asset culturali che creano comunità vitali, in Gran Bretagna questi asset stanno lentamente scomparendo, abbattuti dalla furia della speculazione immobiliare globale” ha affermato la professoressa Anna Minton dell’University of East London.
Infatti, con l’esponenziale aumento del prezzo dei biglietti dei top club della Premier League il pubblico delle piccole squadre è in crescita nell’ultima decade, il Dulwich Hamlet riesce a portare allo stadio fino a 2.500 spettatori nella Isthmian League, che rappresenta la settima serie nella piramide del calcio inglese.

Dulwich Hamlet

La Meadow Residential ha avanzato un progetto che prevede nell’area l’edificazione 155 appartamenti per un valore di 80 milioni di sterline e la costruzione di un nuovo stadio nei terreni pubblici adiacenti. Il progetto è stato respinto dal Southwark Council, l’autorità locale, perché non rispettava i requisiti sulla percentuale di alloggi popolari. Con il peggiorare delle relazioni la Meadow Residential ha prima tolto il sostegno finanziario al club, quindi ha provveduto a richiedere 120.000 sterline per affitti non pagati dello stadio, procedendo allo sfratto.

Il Southwark Council sta anche valutando un’iniziativa senza precedenti, provare ad acquistare Champion Hill a prezzo di mercato, e destinare parte dell’area alla costruzione di case popolari. Tuttavia la Meadow Residential non pare intenzionata a vendere e desistere dal suo progetto immobiliare. I tifosi comunque per ora non si sono persi d’animo, “il club è vissuto in questo sobborgo da 125 anni, qualcuno in più della Meadow Partner, e continuerà a restarci per altri 125” afferma sicuro Laiard.

Piergiuseppe Mulas
L’articolo è una versione italiana di questo post comparso sul sito http://www.thisisplace.org scritto da Ruairi Casey.

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