Simeone, l’uomo che ha ridato dignità al catenaccio.  E all’Atletico Madrid


 

gel tra i capelli e crocifisso in bella mostra, il Cholo guida i suoi contro il Barca

gel nei capelli e crocifisso in bella mostra, il Cholo

Sicuro di sé, preparato, tamarro al punto giusto. Uno che nella sua carriera non si è risparmiato niente.

Da calciatore il Cholo ha conosciuto alti e bassi, dagli inizi italiani nel Pisa fino allo scudetto con la Lazio. Stessa cosa da allenatore: fa bene con il Catania come  con il River.

La ricetta non cambia: tattica, pressing a tutto campo, grinta. Capacità di superare con l’applicazione il divario tecnico. Di mettere in campo 11 come lui.  In Champion batte il Barcellona di Messi. rende inoffensivi Neymar, Iniesta e Xavi. Nella Liga sta davanti al allo stesso Barca e all’odiato Real.

Il suo è catenaccio puro, niente di più e niente di meno. Ma fatto con gli uomini giusti, con la voglia di correre su ogni pallone, di chiudere ogni spazio e ripartire, con la fame di chi non ha mai avuto regalato niente.

Catenaccio 2.0, lo stesso di Mourinho. Personaggio lontanissimo da lui per storia personale, ma per il quale non ha mai nascosto la stima:

Ho una grandissima ammirazione per lui, è un vero vincente. Ha dato dimostrazione di grandi capacità ovunque sia stato. Ha vinto in tutti i Paesi dove ha allenato, in tutti i club, con giocatori diversi. È un allenatore che mi piace.


A Madrid, con l’Atletico, Simeone sta realizzando il suo capolavoro. Ha riportato i colchoneros tra le grandissime d’Europa, e gli ha restituito la speranza di rivivere  (magari con un finale migliore) i fasti del 1974.

Allora l’Atletico arrivò a un passo dal vincere la Coppa dei Campioni. Nei supplementari della finale contro il Bayern, al 114′ segnò Aragonés (sì, proprio lui, quello che da allenatore ha dato il via al ciclo della grande Spagna), salvo poi farsi raggiungere a 30 secondi dalla fine dai bavaresi. Nella ripetizione non ci fu storia: 4-0 per i tedeschi e sogno infranto.

Destino immutabile da perdenti? I concittadini sfortunati del Real questa volta hanno la possibilità di riscrivere la storia.

Eliminando il Barcellona, un prima rivincita con la sorte se la sono presa già. Lo ricordate lo spot per la campagna abbonamenti di qualche anno fa? “Papa porque somos del Atleti?”, chiede un bambino al padre, che imbarazzato non sa cosa dire.

Dopo una serata come quella di ieri, e anche grazie a Simeone, rispondere sarà più facile.

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