Israele espulsa dalla Fifa? La Palestina ci prova


nazionale israeliana 1

Israele fuori dalla Fifa? La proposta arriva dalla Palestina, che in questo modo spera di indurre lo Stato ebraico a rimuovere le restrizione al movimento degli atleti e dei dirigenti all’interno dei Territori Occupati.

L’occasione giusta potrebbe essere il prossimo congresso ufficiale del massimo organo di governo del calcio, fissato per giugno in Brasile, alla vigilia dei Mondiali.

A sostenere la mozione palestinese, secondo quanto dichiarato dal presidente della Federcalcio palestinese Jibril Rajoub Rajoub, saranno diverse nazioni della regione.

Con la Palestina dovrebbero votare Iran, Qatar, Oman, Giordania, Algeria e Tunisia. Ma altri stati potrebbero unirsi in occasione del convegno dei ministri della Gioventù dei paesi arabi del prossimo 14 marzo.

“Spero che (il presidente della Fifa Sepp) Blatter possa convincere gli israeliani a riconsiderare la propria posizione in accordo con gli statuti della Fifa. In caso contrario la richiesta di sospendere Israele dalla Fifa è l’unica soluzione. Non abbiamo altra scelta”, ha dichiarato lo stesso Rajoub.

“Ragioni di sicurezza”

I palestinesi accusano da tempo le forze di sicurezza israeliane di ostacolare gli spostamenti degli atleti palestinesi all’interno di Gaza e Cisgiordania, così come quelli degli atleti stranieri diretti in Palestina.

“Non si tratta solo dei giocatori – ha detto Rajoub – Parliamo anche di allenatori, consulenti, di chiunque voglia venire in Palestina. Devono attendere ore per ottenere un permesso”.

Di recente a farne le spese è stato un commissario dell’Asian Football Confederation (Afc) di nazionalità singalese, arrivato in Palestina per un torneo organizzato dalla stessa Afc e detenuto diverse ore dalle forze di sicurezza israeliane.

Israele giustifica le restrizioni con “ragioni di sicurezza” e i tentativi di mediazione compiuti finora dalla Fifa sono falliti.

Nelle scorse settimane Rajoub ha incontrato il suo omologo israeliano Avi Luzon e Blatter a Zurigo. In quell’occasione la Fifa si è impegnata a mediare tra le due parti, creando anche un’apposita task, che si recherà nella regione ad aprile.

L’obiettivo della Fifa è quello di arrivare a un accordo formale di cooperazione tra Israele e Palestina, da firmare in occasione della riunione brasiliana di giugno.

Le parti tuttavia appaiono lontane.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Rajoub a Insideworldfootball, Luzon ha le mani legate, in quanto a volere le restrizioni  sono le più alte autorità di Tel Aviv.

“Questa è la maniera in cui si comportano le autorità israeliane, e non vedo segni di un’inversione di rotta”, ha dichiarato Rajoub.

___

Segui MondoCalcio su Facebook

Segui Mondocalcio su Twitter: @mondocalcioblog

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Esteri e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...