Quando Catania – Palermo diventò il derby personale dei fratelli Tedesco


Giovanni (Palermo) e Giacomo (Catania), fratelli contro_ fonte_mediagolit

Tommaso Lupoli per MondoCalcio

In una terra dove certi valori sono ancora saldi, stretti forte come il cotone che tiene cuciti i singoli pannelli di un pallone di cuoio, accade che il cambiamento cromatico di una maglia può essere considerato come un tradimento. Un voltafaccia capace di far ribollire nelle vene addirittura il sangue fraterno.

Giovanni e Giacomo Tedesco, nati a Palermo, rispettivamente il 13 maggio 1972 e il 1 febbraio 1976. Figli legittimi della città fondata dai Fenici, centrocampisti ma soprattutto fratelli. Una carriera modesta fatta di calcio operaio, le loro scarpette per una stagione si sono pure incrociate nello stesso spogliatoio: campionato di Serie B 97-98, nella Salernitana allenata da Delio Rossi furono tra i protagonisti della cavalcata trionfante che riportò i granata in massima serie a cinquant’anni dalla sua prima e unica partecipazione.

Il pallone però si sa, certe volte, rimbalzando, crea traiettorie poco felici. Come quando il più giovane dei due, Giacomo, accettò di giocare con il Catania. Una scelta apparentemente normale per uno che come mestiere fa il calciatore e in passato lo ha fatto a diverse longitudini e latitudini. Ecco appunto, apparentemente, perché quello tra i rosanero e i rossazzurri è la maggiore rivalità calcistica della Sicilia.

L’odio tra i due fratelli rimase nascosto, o meglio rintanato tra le mura domestiche, fino a quando Giacomo decise di lavare i panni sporchi in conferenza stampa:

«Forse, tra un po’ di tempo, chiariremo tutto quanto, perché sono cose che coinvolgono tutta la famiglia e che proprio per questo fanno male. Io ho tentato di riappacificarmi, però i miei passi si sono rivelati inutili. Mi ha colpito negativamente il comportamento di Giovanni quando, nella stagione scorsa, vinse il derby negli ultimi cinque minuti ed esultò, neanche avesse conquistato la Champions. Umanamente quel comportamento mi ha colpito, perché lui non ha pensato al mio dispiacere, visto che avevo perso e rischiavo anche di retrocedere».

Dichiarazioni che diedero al settantacinquesimo incontro tra le due squadre una connotazione a carattere familiare. Quello che dagli anni dieci è considerato il derby di Sicilia per antonomasia, per una partita, dall’ottavo del secondo tempo di Catania – Palermo del 19 ottobre 2008, diventò il derby personale dei fratelli Tedesco.

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Una risposta a Quando Catania – Palermo diventò il derby personale dei fratelli Tedesco

  1. wwayne ha detto:

    Io Giacomo Tedesco me lo ricorderò in eterno, ma non per la sua faida familiare, bensì per quest’ altra vicenda, ben più grave: http://www.ilgiornale.it/news/hai-figlia-malata-4-giornate-tedesco.html.

    Mi piace

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