Fabrizio Lorieri, il portiere volante


Lorieri con la maglia dell'Ascoli [foto "SoloCalcioAnni80"]

Lorieri con la maglia dell’Ascoli [foto “SoloCalcioAnni80”]

Tommaso Lupoli per mondocalcio.wordpress.com

Da piccoli, nelle partitelle improvvisate per strada, in mancanza di un numero accettabile di giocatori, si giocava spesso portiere volante.

Anche in Serie A, negli anni novanta, c’era un portiere spettacolare nelle parate. Si avventava sul pallone con un guizzo strappa applausi che sembrava davvero volasse. Non una cosa costruita, come ha specificato lo stesso calciatore in un’intervista, ma una naturale interpretazione del ruolo dettata dalle sue caratteristiche.

Fabrizio Lorieri, nato a Massa l’11 febbraio del 1964. Una carriera discreta: dopo le giovanili con l’Inter e la gavetta in C2 con Sangiovannese e Prato, giocò con Piacenza, Torino ed Ascoli, prima della grande occasione con la Roma.

Occasione se non persa, di sicuro giocata a metà. L’allora allenatore dei giallorossi Carletto Mazzone, dopo un periodo di alternanza, gli preferì Giovanni Cervone; galeotta fu un’uscita a vuoto su Maldini in una partita serale contro il Milan.

Si accomodò poi tra i pali di Lecce, Salernitana, Genoa e Spezia, prima di chiudere definitivamente la carriera con il Cuoio Cappiano.

Nel palmarès personale del giocatore: un argento con la Nazionale Under 21 di Vicini all’europeo dell’86, una promozione con Lecce e Prato e, come tutti i portieri che hanno frequentato la massima serie nel periodo 1984-1991, almeno un gol da parte de El Pibe de Oro:

«Mah, ricordo che a Maradona dicevo ‘non mi hai mai segnato’ e chiaramente  quando l’ho rincontrato la volta dopo me ne fece 2: questo tipo di situazioni facevano parte del calcio di quel periodo, un calcio bello dove c’era modo di scherzare. Ed anche di arrabbiarti».

I colleghi più fortunati erano protetti da calciatori del calibro di Maldini, Baresi, Bergomi … A Lorieri, per la maggior parte della carriera, capitarono solo difensori gregari, inghiottiti dagli almanacchi.

Poco male perché più la sua porta era bersaglio facile e più il portierone si esaltava. Partita ufficiale o amichevole non facevano differenza, l’istinto non accettava di essere domato. Lo stesso istinto che con l’assist di un fotografo di Ascoli Piceno gli valse la prima pagina sull’album Panini della stagione 92-93.

Album Calciatori Panini 1992-92

Beppe Bellini questo il nome del fotografo che in un Ascoli – Atalanta del 2 febbraio del ’92 immortalò la parata. Difficile giudicare se si tratta della più bella di sicuro la più famosa. L’intervento plastico non cambiò però le sorti dei bianconeri, campionato chiuso al 18esimo posto e retrocessione in Serie B.

Seguici MondoCalcio su Facebook

Segui Mondocalcio su Twitter: @mondocalcioblog

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Storie e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...