Gli eredi di Gudjohnsen sono cresciuti, l’Islanda è a un passo dalla qualificazione ai Mondiali in Brasile


article-0-028CD6D400000578-390_468x565

Con soli 320 mila abitanti, gli stessi del Molise, per l’Islanda una qualificazione alla Coppa del Mondo equivarrebbe a un’impresa.

Ne sono coscienti gli uomini allenati da Lars Lagerback, che stasera affronteranno la Croazia, a Reykyavik, nella doppia sfida da cui verrà fuori il vincitore di un biglietto per il Brasile.

Finora gli islandesi hanno fatto a pieno il proprio compito. Nel gruppo E di qualificazione la selezione della terra del ghiaccio sono riusciti a portare a casa 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, lasciandosi dietro squadre favorite alla vigilia, come Slovenia e Norvegia, e chiudendo al secondo posto, dietro alla Svizzera. 

Sembrerebbe un miracolo, fotografato perfettamente dalla scalata nel ranking Fifa, dal 121esimo posto pre-qualificazioni al 37esimo attuale. Eppure, a guardare a fondo si scopre che il risultato di oggi è semplicemente il frutto di una lunga programmazione.  

In pochi anni l’Islanda ha accantonato la sua passione per la pallamano e ha deciso di puntare seriamente sul calcio. Grazie ai finanziamenti della Federcalcio locale, all’inizio del nuovo millennio sono state create decine di strutture al coperto, indispensabili in un paese in cui per gran parte dell’anno le condizioni meteorologiche risultano proibitive. Al tempo stesso è stato rafforzato il settore giovanile, ed è cresciuto il numero di allenatori dotati di patentino Uefa.

In questo modo è stato possibile tirare sù una generazione di talenti, che oggi milita in alcuni dei maggiori campionati europei. Tra loro Gylfi Sigurdsson del Tottenham Hotspur, Kolbein Sigthorsson dell’Ajax e Birkir Bjarnason della Sampdoria. Tutti eredi del pioniere Eidur Gudjohnsen, oggi 35enne, che dal Valur Reykjavik passò al Chelsea e poi al Barcellona, vincendo anche una Champions League nel 2009.

La decisione di affidare la panchina all’esperto svedese Lagerback – già capace di portare la Svezia a cinque tornei internazionali nel decennio scorso – va vista come la classica ciliegina sulla torta. Lo stesso Lagerback, intervistato dalla Reuters, ha riconosciuto il ruolo decisivo della programmazione: “Hanno fatto davvero un grosso lavoro, specialmente con la creazione delle strutture al coperto. Oggi è possibile allenarsi e giocare a calcio per tutto l’anno. Tutto ciò ha avuto inizio una decina di anni fa, e penso che sia questa la spiegazione chiave del risultato di oggi”.

Per completare l’impresa servirebbe un’ultima vittoria, quella decisiva nello spareggio contro la Croazia.

Ancora una volta l’Islanda parte sfavorita (una vittoria dei padroni di casa, oggi, è data a 4, mentre quella dei croati a 1.80), ma potrà contare su un entusiasmo senza pari e sul sostegno del proprio pubblico. E, per una volta, i calciatori islandesi avranno dalla propria parte anche le condizioni meteo, alle quali sono decisamente più assuefatti degli avversari: la temperatura prevista per stasera alle 21 è di soli 3 gradi.

La pagina Facebook di MondoCalcio

Segui Mondocalcio su Twitter: @mondocalcioblog

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Storie e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...