Omaggia i suoi ex tifosi. E gli ultras lo cacciano dalla città


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Carlo M. Miele per mondocalcio.wordpress.com

Il paragone tra i protagonisti non regge, è chiaro. Roberto Baggio è stato l’essenza stessa del calcio, mentre Felice Evacuo è un attaccante che può fare la differenza “solo” in lega Pro. Così come la rivalità tra Fiorentina e Juventus ha molta più nobiltà di quella tra Nocerina e Benevento.

Eppure a ripensare al gesto compiuto ieri proprio da Evacuo, attuale attaccante del Benevento ed ex Nocerina, vengono in mente le immagini dell’aprile 1991, quando Baggio, abbandonando il campo al termine di un Fiorentina-Juventus, raccolse una sciarpa viola lanciatagli dalle tribune dai suoi ex tifosi, scatenando l’ira dei supporter bianconeri.

Come il divin codino ieri l’attaccante di Pompei, in occasione di Benevento-Nocerina, non è riuscito a nascondere i propri sentimenti. Alla fine dell’infuocato derby tra Stregoni e Molossi, dimentico di portare al braccio la fascia di capitano dei giallorossi, Evacuo è andato sotto la curva occupata da suoi ex tifosi, per testimoniare una volta di più il suo legame con la città dell’Agro.

Un gesto romantico per certi versi. Della serie, al cuore non si comanda e non c’è ingaggio che tenga. Un gesto che però non è piaciuto agli ultras del Benevento che hanno reagito nella maniera più dura possibile, con un comunicato che equivale “letteralmente” a un foglio di via:

“Il signor Felice Evacuo ENTRO STASERA deve effettuare la RESCISSIONE DEL CONTRATTO senza attendere decisioni altrui; contestualmente alla rescissione è pregato di LASCIARE LA CITTA’ entro lo stesso termine. Non solo. L’eventualità che Felice Evacuo possa presentarsi alla prossima seduta di allenamento sarà considerato un AFFRONTO ALLA CURVA SUD e come tale sarà trattato“. 

Dopo essere tornato negli spogliatoi Evacuo prova a tornare sui propri passi. Chiede scusa al presidente e ai compagni, si dichiara disponibile a rescindere il contratto. Si parla anche di un malore, poi smentito.

Intanto gli ultras chiedono assediano gli spogliatoi e chiedono una presa di posizione della società, che però prende tempo. In conferenza stampa, il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, fa sapere di stare valutando l’accaduto e di essersi è riservato di accettare o meno le “dimissioni” del suo tesserato.

Il giorno dopo arriva la retromarcia: Evacuo non si muove da Benevento, almeno fino a gennaio. E registra anche un video, pubblicato sul sito ufficiale della società, in cui chiede scusa per l’insano gesto.

Una parte della tifoseria apprezza. Un’altra, consistente, resta sulle proprie posizioni e promette battaglia.

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Con tutta probabilità, d’ora in avanti l’attaccante giallorosso non avrà vita facile nel Sannio, con il paradosso di trovarsi costretto a giocare in mezzo all’ostilità dei suoi stessi supporter. Fino al termine della stagione o almeno fino alla riapertura del mercato, a gennaio.

Alla fine chi ha vinto?

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7 risposte a Omaggia i suoi ex tifosi. E gli ultras lo cacciano dalla città

  1. Luca Stigliani ha detto:

    L’ignoranza, come sempre.

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  2. redazione ha detto:

    non parlerei di ignoranza. il problema è che è in atto uno scontro sempre più evidente tra due (forse anche più di due) modi di intendere il calcio. e alcuni ritengono che il calcio sia qualcosa di proprio, da poter gestire e condizionare a piacimento.

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  3. SSSR ha detto:

    gli ultras si sono sentiti come un marito che vede la propria donna baciare in casa propria l’ex della stessa!

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  4. Pingback: Il passo del gambero del Bologna | The Andrea Costa Tales

  5. rinomarinelli ha detto:

    Fino a prova contraria, i tifosi più o meno radicali non possono licenziare nessun calciatore, dal momento che non sono loro a pagargli lo stipendio.
    Le ultime notizie dal Sannio dicono che il caso si sta sgonfiando.
    E in ogni caso si stigmatizza la mancanza di sentimenti dei calciatori, ma poi quando uno di essi ne fa mostra si tira su un polverone.
    Evacuo è un professionista serio e un ottimo attaccante: ad Avellino lo ricordiamo bene, con noi ha vinto due campionati.
    Fossi un ultras del Benevento, concentrerei le mie energie sulla vittoria del campionato, sempre sbandierata in estate, e puntualmente fallita a maggio.

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  6. Pingback: Riflessioni a margine del (presunto) caso-Evacuo | pellegrino e il lupo

  7. Luca Stigliani ha detto:

    il fatto è che il mondo ultras spesso corre parallelamente a quello del calcio, e come due rette parallele, con quest’ultimo non si incontra.

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