Come si trucca una partita di calcio


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di Terry Steans*

La corruzione a scopi criminali di partite di calcio, di competizioni sportive e degli individui che hanno ruoli di governo all’interno delle organizzazioni sportive è attualmente soggetta a livelli senza precedenti di indagine da parte sia delle autorità giudiziarie che degli organismi sportivi internazionali.

Le prove e le informazioni disponibili indicano che, nel corso degli ultimi dieci anni, il crimine ha infiltrato tutti i livelli del calcio, e dello sport in genere, sul piano regionale e su quello nazionale e internazionale. Questa infiltrazione criminale attraversa tutti i confini giurisdizionali e, a oggi, può essere realisticamente definita endemica.

Il procuratore italiano Roberto Di Martino, che ha dichiarato che la sua inchiesta sulle combine nel calcio italiano non giungerà tanto presto a conclusione, ha evidenziato l’estensione del problema: “L’inchiesta è un pozzo senza fondo. È un’indagine vasta e i numeri consentono di dipingere un quadro del fenomeno degli incontri truccati. Sotto inchiesta sono finite quasi 100 partite, con 160 persone indagate e 200mila intercettazioni telefoniche”.

L’aumento dell’infiltrazione criminale  

L’obiettivo criminale primario di questa infiltrazione consiste nel frodare giocatori e agenzie di scommesse truccando l’esito di una partita. La somma di denaro che globalmente si scommette sul calcio, ed è perciò esposta all’appropriazione fraudolenta da parte del crimine, si calcola in miliardi di dollari alla settimana, la maggior parte dei quali viene scambiata subito dopo l’evento, per via elettronica o in contanti.

La causa scatenante del drammatico incremento osservato nell’infiltrazione criminale del calcio è l’enorme impennata delle scommesse on line o comunque basate sulle comunicazioni globali, che adesso rappresentano la stragrande maggioranza delle puntate a livello internazionale, e che hanno registrato uno spostamento di liquidità economica verso i paesi dove il gioco è altamente popolare – l’Asia in generale, ma specialmente la Cina.

I punti di criticità per cui al crimine risulta agevole infiltrare il calcio, e lo sport in genere, sono tre.

Primo, le organizzazioni sportive possiedono perlopiù statuti e protezioni effettive inadeguati a fronteggiare la criminalità, e sovente evitano di assumersi la responsabilità di questi problemi, delegando di solito ai governi o ad organizzazioni superiori all’interno della gerarchia dell’autorità sportiva. Di fatto, pochi hanno intenzione di concertare un’azione investigativa di prevenzione, e ancora meno sono quelli che vogliono assumersi la responsabilità di finanziarla.

Secondo, le indagini e i processi globali contro il crimine internazionale coinvolto in operazioni di gioco illegale al di fuori di quadri normativi sono in genere scarsamente coordinate e lente. Queste indagini, inoltre, sono spesso focalizzate esclusivamente su raccolte di prove confidenziali per procedimenti nazionali a carico dei criminali responsabili e per la confisca dei beni, e in quanto tali si contrappongono a una prevenzione regionale e globale dei reati stessi.

Terzo, le scommesse a livello globale sono, parlando in generale, scarsamente regolamentate, essendo soggette nel migliore dei casi a normative nazionali diseguali e, nel peggiore, a regolamenti deliberatamente permissivi. Esiste poi un vasto, assolutamente incontrollato, mercato nero delle scommesse.

Tenendo conto di quanto detto sopra – in particolare della natura transnazionale dei match truccati e del fatto che i metodi di polizia tradizionali sono limitati dalla giurisdizione – e visto che gli organismi sportivi non costituiscono essi stessi organi giudiziari e sono anzi sprovvisti dei mezzi usati dagli organi di polizia per scoprire, indagare e perseguire i criminali, truccare i risultati per il crimine è relativamente esente da rischi.

Dunque, come e perché vengono truccati i risultati? Chiaramente, la combine non è una novità. Nel 1898, a quanto si dice, Stoke City e Burnley terminarono una partita con un pareggio che vide la promozione di entrambe le squadre. Questo genere di truffa esiste ancora oggi: un accordo tra club sull’esito di una partita che avvantaggerà ciascuna delle due squadre coinvolte in qualche modo. Vale a dire che esse potrebbero evitare la retrocessione, ottenere la promozione, guadagnare la qualificazione per la Champions League che porta più soldi e diritti televisivi o, come Germania Occidentale e Austria nei Mondiali del 1982, qualificarsi per il turno successivo in una competizione. Va ricordato che qualunque accordo di questo tipo tra due club ha sempre un impatto sulle altre squadre del campionato o della coppa; esso manipola non solo l’esito di una partita, ma anche i ricavi futuri di tutti i club coinvolti in quella competizione.

Nel 1915, una partita tra Liverpool e Manchester United finì con la vittoria dello United per 2-0. La partita fu considerata sospetta poiché il Manchester United stava lottando per la salvezza e giocava contro un Liverpool al massimo della forma. Ci si aspettava che il Liverpool vincesse e la mancanza di grinta dei giocatori spinse il pubblico a esternare il proprio disappunto verso la squadra e l’arbitro a consegnare un rapporto sulla gara alla Football Association (Fa). La Fa avviò un’indagine che incastrò sette giocatori con l’accusa di aver truccato la partita. Avevano scommesso 7 a 1 sulla vittoria del Manchester per 2-0. Furono implicati quattro giocatori del Liverpool e tre del Manchester, con Jackie Sheldon, in forza al Liverpool ed ex dello United, che faceva da tramite.

Gli esempi citati servono a mostrare che il “biscotto” fa parte del calcio da oltre un secolo. Ho il sospetto che un’autorità che vigila sulle corse dei cavalli direbbe che quello sport ha conosciuto la manipolazione di corse e cavalli per più di duecento anni.

Sfruttare le debolezze

I metodi adoperati per truccare un evento o una partita sono ben noti. Se i truffatori avvicinano un giocatore o un arbitro, possono essere diretti come una pistola alla tempia, sebbene il più delle volte studino il loro obiettivo scovandone le debolezze. Magari si tratta di una dipendenza dalle droghe di cui possono rifornirlo, oppure un atleta potrebbe avere problemi economici, o essere ricattabile, o essere semplicemente così avido che i criminali potrebbero prenderlo al laccio finanziariamente. In ognuno di questi casi, si fa pressione sull’obiettivo.

Elementi di differenti organizzazioni criminali hanno metodi differenti. Alcuni preferiscono l’approccio diretto fatto di minacce fisiche e intimidazione, altri preferiscono offrire all’obiettivo una lauta cena e poi allungargli una somma di denaro. Altri ancora avvicinano i genitori e gli offrono istruzione e formazione per il loro piccolo.

Potrebbero anche semplicemente offrire al genitore qualcosa di cui hanno bisogno, tipo una lavatrice o un generatore di corrente. Fattori sociali e culturali hanno importanza in quei paesi dove spesso il pool di talenti emerge da un’assoluta povertà. Ciascuno dei metodi adoperati dal crimine funziona, specie quando l’obiettivo conosce il gruppo con cui lui o lei sta trattando. La paura del gruppo o dell’organizzazione e una posizione isolata rendono gli obiettivi particolarmente vulnerabili.

I criminali convincono l’atleta o il giocatore a comportarsi in un certo modo, che potrebbe risultare visibile agli osservatori. Nel calcio, i truffatori potrebbero semplicemente chiedere al giocatore di dare meno del 100 per cento, di non andare a caccia del pallone se lo perde, di fare pochi passaggi, di non entrare in scivolata, di sbagliare un rigore o beccarsi un cartellino rosso. I truffatori potrebbero chiedere a un atleta soltanto di offrire una performance sottotono. Qualsiasi cosa abbiano chiesto di fare, l’associazione criminale ne trarrà un vantaggio. Potrebbe essere facile come correre più lentamente per uno sprinter, o perdere un set nel tennis; nel cricket, un battitore potrebbe cedere il suo turno di battuta, un lanciatore non effettuare lanci o smarrire il suo solito passo e la sua precisione.

Agganciare gli sportivi

I truffatori usano relazioni consolidate, come gli ex calciatori, che conoscono i membri della squadra e perciò possono individuare coloro che sono corruttibili. Ogni volta che avvicinano le persone che intendono corrompere, i truffatori utilizzano degli intermediari. Gli agenti dei calciatori sono sempre utili, come lo sono i dirigenti sportivi, e anche i membri di una commissione arbitrale. Questa gente dà sempre l’idea di avere una buona reputazione e sembra pulita, la maggioranza lo è, qualcun altro no.

Per una persona anziana è facile comportarsi come un mentore per spianare la strada alla corruzione di atleti o giocatori. Hanno fatto lo stesso percorso e comprendono la loro mentalità. Possono rassicurarli sui rischi che correranno: gli diranno che sono minimi e che chiunque farebbe lo stesso. Queste persone dentro e attorno al mondo dello sport sono capaci di individuare quelli vulnerabili, quelli che sono deboli e hanno problemi di soldi o di droga. E poi ci sono quei giocatori o quegli arbitri che magari sono a fine carriera e in cerca di una ricca buonuscita.

Un altro metodo usato dai truffatori è la corruzione dei dirigenti sportivi. Una volta che hai il controllo di un’organizzazione puoi decidere chi giocherà, quando e dove si giocherà, e, cosa più importante, quale sarà il risultato.

Il calcio dello Zimbabwe fu scosso dallo scandalo “Asiagate”, in cui la presidentessa della Zimbabwe Football Association [Zifa], Henrietta Rushwaya, venne accusata di corruzione per aver truccato una partita. Alla vigilia del rapporto “Asiagate”, giocatori, allenatori e funzionari furono interdetti dal calcio professionistico dalla Zifa. Rushwaya fu licenziata nell’ottobre del 2010 dopo che la commissione disciplinare della Zifa la giudicò colpevole di “mancato esercizio dei suoi doveri d’ufficio, mala-gestione e insubordinazione” e sebbene non sia stata processata per combine, attualmente è sotto processo per avere presumibilmente occultato transazioni provenienti da un capitale collegato alle partite giocate in Asia.

La Federcalcio boliviana versava in difficoltà finanziarie quando un truffatore di una banda di Singapore la avvicinò con una proposta. Una società di facciata usata dalla banda, nota variamente come Footy Image International, Footy Sport International, e Footy Media International, avvicinò la federazione a corto di soldi e le offrì 50mila dollari in cambio dei diritti di organizzazione di un mini torneo internazionale a Antalya, in Turchia. Lettonia, Bulgaria e Estonia accettarono l’invito a partecipare al torneo. Le partite furono disputate nel complesso Mardan Sports a Antalya, in Turchia. Nelle due partite gli arbitri forniti dalla società di facciata assegnarono ben sette rigori. Gli arbitri furono interdetti a vita, le federazioni boliviana, lettone, estone e bulgara erano state truffate.

Controllare le organizzazioni

Il crimine può truccare una partita anche attraverso il controllo di un’organizzazione. Controlla la persona che designa giudici e arbitri, e puoi decidere dove e quando i tuoi arbitri o giudici saranno designati.

Se controlli l’arbitro e i suoi assistenti puoi influenzare la partita e i momenti in cui vengono prese decisioni importanti. Corrompendo i giocatori chiave, come il portiere o i difensori centrali, o magari il rigorista o la punta, ottieni un aiuto per assicurarti che il tuo piano vada in porto. Corrompi gli atleti degli sport individuali e hai meno rischi e più chance di farla franca.

Coloro che truccano le partite sono aumentati, poiché sono stati capaci di operare senza intralci per oltre un decennio in un ambiente privo di adeguati poteri o misure di protezione per contenerli o assicurarli alla giustizia. Essi operano dove le protezioni sono al minimo; cercano insistentemente i punti deboli e li sfruttano, che siano associazioni, confederazioni o individui.

Si concentrano nei luoghi in cui i protocolli di sicurezza sono laschi, dove le autorità hanno poteri o legislazioni inadeguati, e dove mancano conoscenza, esperienza e competenze per amministrare il gioco in modo appropriato. Coloro che truccano le partite distruggono i sogni di aspiranti, giovani giocatori e atleti in un buon numero di sport.

Pubblicato su Icss Journal – Traduzione di Luca De Luca

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