Sacrifici nel pre gara, l’Uefa ammonisce i kazaki dello Shakhter


Shakhter+Karagandy

La scorsa settimana la vittoria per 2-0 dello Shakhter Karagandy ai danni del Celtic nei preliminari di Champions League  aveva sorpreso un po’ tutti.

Mai però quanto il retroscena svelato nei giorni successivi: per propiziare il successo contro più blasonati scozzesi, nel pre-partita i kazaki hanno sacrificato una pecora. Il rituale – che, a quanto pare, si celebra alla vigilia di ogni gara importante – sarebbe avvenuto proprio sul terreno di gioco dell’Astana Arena, poche ore prima dell’inizio della gara.

La notizia non ha mancato di suscitare polemiche e ha causato l’interessamento del Peta e di altre associazioni animaliste, che hanno chiesto l’intervento immediato della massime istituzioni calcistiche.

Da qui l’ammonimento della Uefa, che in vista della gara di ritorno, disputata ieri al Celtic Park di Glasgow, ha scritto al club kazako, invitandolo a evitare nuovi sacrifici di animali, e minacciando in caso contrario pesanti sanzioni.

Come si legge nella lettera del responsabile Uefa Giorgio Marchetti:

Siamo venuti a conoscenza del fatto che un sacrificio animale ha avuto luogo in precedenza della partita di Champions League disputata tra Shakhter Karagandy e Celtic FC alla Astana Arena, martedì 20 agosto. Sebbene possano essere culturalmente radicate, certe pratiche non possono avere luogo all’interno di uno stadio o in occasione di un evento sportivo. Pertanto, voglio informarvi che episodi analoghi non saranno tollerati.

L’invito non è stato accolto con favore dai kazaki, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore dello Shakhter, Viktor Kumykov, nella conferenza stampa tenuta in Scozia:

Quello che posso dire è che ogni squadra e ogni club ha le proprie tradizioni e i propri riti pre gara. Anche il Celtic avrà i suoi. Pertanto proveremo a rispettare le nostre tradizioni che esistono da sempre.

Alla fine, però, il sacrificio non c’è stato. Il Celtic ha vinto per 3-0, garantendosi il passaggio alla fase a gironi della Champions League.

Ai kazaki, invece, è rimasto l’amaro in bocca di un’impresa solo sfiorata. E anche un dubbio, a cui mai nessuno potrà dare risposta: che sia stato proprio il mancato sacrificio a causare la sconfitta dello Shakter?

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