Ma come si fa a tifare Udinese?


bbfcfbd23f8e6c76d0dbd34871541426-45352-1346190978

E’ bene chiarire subito che questo post non vuole essere una provocazione. Né tanto meno intende essere un attacco alla tifoseria friulana, alla quale, anzi, va la massima solidarietà. Piuttosto si vuole sollevare un dubbio, che sicuramente ha tormentato – almeno una volta – ogni tifoso bianconero.

Tanto più all’indomani di una sconfitta stupida e deprimente come quella subita ieri dai misconosciuti dello Slovan Liberec nei preliminari di Europa League, tanto simile ad altre batoste europee subite negli ultimi anni.

In questi casi, è del tutto lecito chiedersi: ma come si fa a tifare Udinese?

Per capirci: come si fa a tifare per una squadra che negli anni è stata capace di scoprire talenti, giocare un grande calcio, creare i presupposti per fare grandi cose, e poi – puntualmente – smonta tutto, come Penelope con la sua tela?

Ieri sera, a pochi minuti dalla partita che ha segnato la probabile, ennesima eliminazione dall’Europa, l’allenatore Guidolin ha parlato di sfortuna. “Tanta sfortuna”, ha detto.

E invece proprio Guidolin, che da tempo ha sposato il progetto Udinese, rifiutando – per sua stessa ammissione – piazze più esigenti e, dunque, più “stressanti”, dovrebbe sapere che dietro i tonfi dell’Udinese si intravede una precisa volontà, se non un progetto, della società. La volontà di fare cassa vendendo sempre i prezzi migliori e, di conseguenza, di non andare mai oltre i propri limiti “storici”, di accettare – se non imporsi – il ruolo di “squadra-miracolo”, che ogni anno stupisce, certo, ma che mai si inserirà nel giro che conta.

Ricordiamo gli anni recenti, coronati da due qualificazioni consecutive ai preliminari di Champions League.

Alla fine del campionato 2010/11 l’Udinese arriva quarta. In estate, però, si priva di Sanchez (al Barcellona per 40 milioni), Zapata (Villareal), Denis (Atalanta) e Inler (Napoli). A fine agosto si giocano i preliminari di Champions contro l’Arsenal e, guarda un po’, a passare sono gli inglesi.

La stagione successiva la rinnovata Udinese si migliora in campionato, raggiungendo la terza posizione, ma nemmeno questa volta trattiene i suoi gioielli: partono Isla ed Asamoah (destinazione Juve), Handanovic (Inter), Cuadrado (Firenze) e, più tardi, Armero (Napoli). Ai preliminari di Champions capita un avversario più abbordabile, il Braga, ma l’esito non cambia: passano i portoghesi e l’Udinese deve accontentarsi dell’Europa League.

la top 11 delle cessioni friulane [fantagazzetta.com]

la top 11 delle cessioni friulane [fonte: fantagazzetta.com]

E siamo all’attualità: nell’ultimo campionato l’Udinese parte male, ma alla fine si riprende e conquista i preliminari di Europa League. Sul mercato, almeno finora, non ci sono cessioni eccellenti, ma identico – pare – è il responso dei preliminari in Europa.

Fatto sta che, ancora una volta, l’Udinese dovrà ripartire, ricostruire, per guadagnarsi il suo solito “miracolo” in serie A. 

Insomma, senza togliere meriti alla famiglia Pozzo, che ha fatto dell’Udinese una realtà del calcio italiano (cosa per nulla scontata per una piazza di 100mila abitanti), dopo diversi anni un bilancio è lecito: tutte le cessioni degli ultimi anni erano obbligate? Esigenze di bilancio? In altri termini, quello attuale – il tanto decantato “modello Udinese” – è la solo prospettiva possibile per i bianconeri?

Ancora, il mancato salto di qualità dell’Udinese è attribuibile solo alla “sfortuna”, come dice Guidolin, o ci sono anche delle precise responsabilità?

Qualche dubbio, a essere in un sostenitore dell’Udinese, sarebbe lecito porselo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Tifo e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Ma come si fa a tifare Udinese?

  1. luca tolmezzo ha detto:

    Si fanno 10 azioni goal, si prendono 3 pali e si prendono due goal improbabili dalla distanza. Questo è il gioco del calcio, la fortuna a volte può determinare il risultato, se non si riesce ad accettare questo allora non si dovrebbe seguire il calcio. Spendere milioni o trattenere giocatori contro voglia non ti fa vincere il campionato, altrimenti non si spiega come Napoli o Lazio non vincano nulla o come l inter arrivi dietro all udinese. Abbiamo tenuto armero che pareva un leone e poi ha fatto schifo e per fortuna è andato via e poi ricordatevi che se non vendi floro flores non scopri muriel se non vendi isla non scopri basta se non vendi di Michele non scopri di Natale. Prima di pozzo si esultava alle vittorie contro gualdo e cittadella ora con liverpool e milan. Non siamo nei film non esiste il salti di qualità, forse con pozzo l udinese vincera un trofeo forse starà in serie a altri 30anni ma prima o poi tornera a giocare col gualdo perché quella è la sua dimensione ma anche allora FUARCE UDIN!
    Godiamoci questi anni meravigliosi che la famiglia pozzo sta regalando

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...