Sconvolts Cagliari, ultras nella mente


sconvolts cagliari

Pier Giuseppe Mulas e Michele D’Urso per mondocalcio.wordpress.com

Prima di loro  Cagliari era famosa, calcisticamente parlando, per Riva e per lo scudetto vinto “per sbaglio” nel 1970, il tutto alla faccia dei grandi club. Altro calcio, altra epoca. Gli Sconvolts, anche loro come il Cagliari di Gigi Riva, si sono ritagliati un loro spazio tra le grandi piazze, e sicuramente sono una di quelle realtà,  forse l’unica, che è apprezzata da tutti, amici e nemici indistintamente.

Nati nel 1987, negli anni della C e dei derby con la Torres, quindi non esattamente sull’onda dell’entusiasmo, sono stati capaci sin da subito di creare un loro stile, di smuovere le acque in una curva che fino ad allora aveva offerto poco.

Materiale curato, di qualità e non di quantità; reperirlo è difficile se non  impossibile. Non usano la curva e la passione ultras per lucrare. Ogni trasferta comporta sacrifici, ma loro ci sono sempre, pochi ma buoni.

Il movimento ultras ha ormai 40 anni di vita, e tutti hanno provato a spiegarlo, a raccontarlo, e a descriverlo, ma nessuno è stato capace, come gli Sconvolts Cagliari, di racchiudere l’essenza ultras in uno striscione: “Essere ultras esserlo nella mente”. Nella mente di ognuno di noi, nella mente è racchiusa una passione che di razionale ha poco, e che nessuno riesce a spiegare, perché lasciare la famiglia il sabato, prendere il traghetto e andare a Trieste per vedere l’ultima partita di campionato, a giochi ormai fatti, non ha nessuna motivazione logica e sensata.

Gemellaggi ormai non ne hanno più, lo storico rapporto di amicizia con i foggiani si è interrotto nella primavera nel 2012, dopo più di vent’anni. Un’amicizia, quella con gli ultras satanelli, nata nel lontano 1989 all’epoca della serie C, quando gli Sconvolts andarono a Foggia per la penultima di campionato. Il Cagliari aveva già raggiunto matematicamente l’agognata promozione la domenica precedente in casa contro l’Ischia, mentre i rossoneri erano ancora in corsa per il secondo posto buono per la cadetteria; fatto sta che i cagliaritani durante la partita iniziarono a tifare anche loro per il Foggia, che si impose per 2-0. Le due squadre salirono a braccetto in serie B e l’anno dopo le tifoserie ufficializzarono il gemellaggio. Altro rapporto finito male fu quello con gli interisti, rapporto che resse nonostante la sconfitta patita dai sardi nella storica semifinale di coppa Uefa del 1994. L’amicizia con i nerazzurri causò come logica conseguenza la rivalità con il Milan, che raggiunse l’apice nella prima metà dei novanta, in seguito al furto dello striscione dei Furiosi, altro gruppo portante della Nord, anche se a ad onor del vero lo striscione fu sottratto dai rossoneri in una Sant’Elia vuoto e non durante degli scontri. Gli interisti, a quanto pare, non si impegnarono abbastanza per far riavere il vessillo perso e i cagliaritani preferirono troncare qualsiasi rapporto con i nerazzurri. Talmente sconvolti gli Sconvolts che a Verona, seppur in inferiorità numerica, ruppero il rapporto che i gialloblu avevano con i Furiosi, gruppo con il quale i rapporti, dopo una prima fase di pacifica coabitazione, sono degenerati fino a raggiungere l’acme nella gigantesca rissa del Cagliari-Fiorentina del 2004.

Negli anni hanno conservato rapporti di rispetto con Samp, Atalanta e Parma, ma niente che comporti  giri di campo, niente materiale a suggellare il rispetto reciproco. Odiano la tessera del tifoso e non si sono tesserati, ma non lo gridano ai 4 venti, non partecipano a tavoli tecnici, ma solo a tavolate, i raduni li lasciano ad altri, perché avere una posizione non implica per forza ostentazione del proprio credo.

Un fatto che ha influito profondamente nel delineare il modo di essere degli Sconvolts avvenne nel 1993, quando il fischiatissimo ex Fonseca dopo un goal mostrò il dito medio alla curva nord. Da allora infatti, dato il tradimento del Tigre si decise che non ci sarebbero più stati giocatori degni di ricevere cori, ma che si sarebbe cantato solo per la maglia e per la città.

Ogni loro gesto e azione non è mai pubblicizzato, agiscono e basta, come quando per rompere il gemellaggio con i foggiani esposero lo striscione “ultras 1980 per codardia e paura hai chiamato la questura”. Cosa sia successo tra loro e i rossoneri non è dato saperlo,  nulla è trapelato, in perfetto stile Sconvolts.

Ad Ancona i Furiosi persero lo striscione, i cagliaritani scesero in  campo e provarono a riprenderlo, ma con scarso esito. Al ritorno gli anconetani non si presentarono, c’è chi dice perché l’aereo aveva paura di decollare, altri sostenevano che  l’aereo aveva timore di atterrare, altri sostenevano che i biancorossi viaggiano solo in continente e la Sardegna non è il continente, altri invece pensano solamente che gli anconetani non si presentarono perché a Cagliari c’erano gli Sconvolts 1987.

Dal 1987 loro ci sono, non parlano tanto, ma tutti li sentono.

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24 risposte a Sconvolts Cagliari, ultras nella mente

  1. Anonimo ha detto:

    veramente potenti ma veramente
    forza cagliari
    e non lo so perché non resto a casa

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  2. cristiano ha detto:

    vista la nota ironica finale , di questo articolo , vi pregherei cortesemente di informarvi prima di scrivere puttanate . l’anno dopo non riscimmo ad andarea cagliari causa sciopero dei voli avvenuto il giorno prima , un altro anno appena scesi a cagliari , tutti furono diffidati e foglio di via da cagliari per cinque anni , l’anno dopo riuscimmo ad arrivare allo stadio .
    certe considerazioni e certi modi di concludere certi articoli fanno ridere in pieno stile gornalaio …..e aggiungo visto e considerato che mai gli sconvolts rilascerebbero certe interviste , imparate a fare i giornalisti a raccontare in modo oggettivo cose e fatti senza commenti da tifosi di parte
    ..

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    • Michele ha detto:

      Proviamo a chiarire alcuni concetti:
      1- non sono un giornalista, e neanche giornalaio, e se anche lo fossi non ci trovo nulla di male, nella vita tutti vendiamo qualcosa, chi giornali, chi sogni, e chi fumo negli occhi. Tu cosa vendi?
      2- solitamente la trasferta in terra sarda si può organizzare in mille modi, c’è chi sceglie l’aereo, chi il pulmann, chi il pulmino, chi la moto, chi la bicicletta, chi l’autostop, chi il treno e chi magari la mente, la mente perchè immagina di viaggiare. Tu a quale categoria appartieni?
      3-sciopero degli aerei o dei mezzi di trasporto? ad ancona non ci sono macchine? comunque bastava prendere l’auto e dirigersi verso civitavecchia e imbarcarsi.
      4- i napoletani sono andati a napoli, i milanisti, pure, le tifisorie romane, e mi fermo qui, gli unici sfortunati siete stati voi, come mai?
      5- il foglio di via? mi dispiace per voi, forse non avevate presentanto il foglio d’ingresso e quindi per inandempimento procedurale siete stati cacciati via?
      6-come mai i cagliaritani sono tornati?
      Detto questo, e usando un tono meno ironico ti rispondo seriamente: non era mia intenzione denigrare la tua curva, ma raccontare solamente la vicenda, poi ognuno di noi si è fatto un’idea e giudica il tutto, certo è che se fossi un vero giornalista avrei potuto anche dire che lo striscione fu sottratto a due fuoriosi scesi dal taxi alla fermata sbagliata. Tutte le curve vivono di alti e bassi, cagliari, verona, napoli e anche voi.
      p.s. per fortuna per andare ad Ascoli non usate l’aereo altrimenti pure li avreste rischiato di saltare la partita.

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  3. cristiano ha detto:

    uno scrivi come se fossi uno del gruppo , ma so come son fatti loro e ti schiferebbero solo per quello che scrivi , sei male informato a riguardo , perche’ saltammo solo il primo anno , per il motivo che ti ho gia’ detto , un anno divenerdi’ sera se non sbaglio , eravamo presenti e un anno non riuscimmo neanche a uscire dall’aeroporto : http://www.boysparma1977.it/ultras/voce/0405/ultras_liberi_nv_0405_24x.php leggi qua una dei tanti articoli del tempo …. quindi caro mio sei solo un cazzaro …. sullo striscione dei furiosi e’ vero’ che in tre scesero dal taxi … pero’ fatti raccontare bene le circostanze , e come andarono le cose …. ciao gornalaio mancanto …cosa vendo ? non certo puttanate come le tue

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  4. cristiano ha detto:

    cocludo dicendo che nutro fortissima stima per gli sconvolts anzi penso che in quel periodo erano uno dei gruppi migliori in circolazione , e’ la gente come te che scrive vantandosi di cose di cui neanche probabilmente avra’ vissuto o gli saranno state raccontate che disprezzo fortemente .

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  5. Massimo ha detto:

    Michele, prima di scrivere gli articoli, informati, non fare come la maggior parte dei giornalai…..per sentito dire!!
    Sai adesso dove te la puoi mettere la tua “ironia”!

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  6. Michele ha detto:

    Sempliciotto, giornalista, giornalaio, hai dimenticato sbirro, tesserato, figlio di Maroni, tifoso occasionale. Adesso provate ad andare oltre la retorica ultras, e cercate di comprendere il testo, che non aveva come scopo quello di sminuire la vostra curva, ma di raccontare la realtà cagliaritana, ovviamente come dei bambini ai quali hanno tolto la caramella vi siete offesi e adesso dopo avermi insultato avete deciso di togliermi la parola, ma me ne farò una ragione. Non siete andati ad ancona per lo sciopero? Bene, bravi, l’avete puntualizzato e ne prendo atto, ma l’articolo non era su di voi. Potevate aver saltato la trasferta perchè con un pizzico di ingegno in più potevate andare a Cagliari in macchina, evitando la scorta, come hanno fatto i napoletani, vostri gemellati, ad Udine presentandosi alle 11, o come hanno fatto i veronesi a Salerno, di sera.
    Mi rammarico del tuo disprezzo, ma proverò a farmene una ragione, la vita continua.

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    • Anonimo ha detto:

      ma se uno ha già pagato il biglietto e non fà nulla mika se lo aspetta di essere fatto rientrare a casa. cmq io non c’ero a cagliari e non credo che il modo migliore di discutere sia l’insulto o delle stupide battute… questo riguarda entrambi…sono anconetano e conosco gli anconetani…. noi le cazzate non le diciamo….

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    • cristiano ha detto:

      t’ho gia’ dedicato troppo tempo le cazzate che hai scritto sopra , fanno ride e basta e se te basta scrive due puttanate per sentitte felice e soddisfatto contento te , ma te rimane tanto difficile da ammette che non sapevi nemmeno che a cagliari tolto il primo anno ci siam venuti gli altri due ? perche’ rimarchi tanto il primo ? quello che potevi fare il primo anno non potevi farlo il secondo ? ripeto te e il mondo ultras siete distanti e faresti bene a parlare di cose che conosci o che hai vissuto altrimenti rischi le figure come quelle sopra ….. per il resto ti ripeto e’ la tua ironia finale che stona in mezzo ad un articolo fatto di banalita’ e cose scontate …… cio’ che non e’ la realta’ ultras cagliaritana .
      adesso finisco anche di risponderti perche’ ho altro da fare piuttosto che controbattere ad un ciarlatano qualsiasi …. che si accontenta di avere uno spazio su internet per scrivere quello che vuole …almeno ti sentirai piu’ soddisfatto proprio come al bambino che piange si da il lecca lecca .
      la realta’ cagliaritana e’ tutt’altro da quella da te descritta …. perche’ non ci parli dei rapporti sconvolt furiosi ?? ….allora si che poteva essere interessante , ma sicuramente anche li scriveresti le solite banalita’…

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      • Michele ha detto:

        NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
        NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
        NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
        NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
        e ancora NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
        Ti prego continua a scrivere, ti scongiuro, ti supplico.
        Non era un articolo, non era un articolo anti ancona, anti cristiano, o anti cristiani, anti crociata. Ho buttato giù qualcosa, poi se ti senti offeso me ne rammarico. Sono però straconvinto che se avessi detto che gli anconetani sono tosti, e gli ascolani sono dei conigli mi avresti elogiato… però poi gli ascolani mi avrebbero odiato.

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  7. cristiano ha detto:

    continui a non capire sembra che c’hai dieci anni per me il problema non e’ chi e’ bello e bullo o chi e’ sfigato , il problema e’ la tua ironia forzata in quell’articolo su una cosa che nemmeno conosci ….! ciao ciao sempliciotto !!!! evidentemente ti brucia qualcosa ….sotto sotto ! se vuoi possiamo continuare all’infinito

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  8. Claudio ha detto:

    Quest’articolo è partito coi toni d’una cronostoria, cosi come ci si aspetta da una pagina web dedicata che di spaccia blasonata ed autorevole per la cronaca e cultura ultras.
    In un momento di decadenza generale, con i tempi che corrono e la repressione all’apice del suo picco, ci si aspetta quantomeno che chi collabora con questi ultimi baluardi di cultura ultras lo faccia solo raccontando gli eventi. Non si pretendono lauree in giornalismo per descrivere un fatto o un risultato, ma solo intelligenza e fedeltà di cronaca.
    L’evidente vena ironica finale é di chiaro scherno per la tifoseria Anconetana come a volerla tacciare per codarda, quando la realtà fù del tutto contraria e dimostrata a fronte di questo vile scherno diffuso che si vuole far passare come informazione mediatica per altro d’un fatto longevo nella memoria passata di oltre dieci anni.
    Se questa pagina ha anche la presunzione di giudicare con toni infantili e tastieristici i fatti , allora questa pagina é lontana dalla cultura ultras piu di quanto si creda dopo aver letto con che ironia spicciola l’autore conclude l’articolo, autore al quale rammento che nessuno si sente superiore di nessuno, ma che quei fatti lontani nel tempo d’una decade, sono costati anni di diffide, processi, indagini, e repressioni da chi, a prescindere dalle due fazioni c’ha messo la faccia in prima linea , cosa che certamente resta piu difficile da chi giudica con scherno dalla presunta autorevolezza d’un blog dedicato all’informazione Ultras. Disinformazione a questo punto.

    Onore ai Diffidati. E a chi si é affrontato senza paura.

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    • Michele ha detto:

      Decadenza generale? Repressione all’apice?Blog ultras? Vena ironica? Ho imparato nella vita a dare il giusto peso alle cose, una partita, al di là del risultato, rimane una partita, e lo stadio è un luogo, unico nel suo genere, dove vivere emozioni, amicizie e passioni, senza alcun doppio fine e soprattutto senza avere la presunzione di voler cambiare il mondo, perchè il mondo non lo cambia nessuno, forse neanche il padre eterno. In questa ultima decade, ma preferisco dire nell’ultimo lustro (uso deliberatamente il tuo linguaggio, linguaggio apocalittico) il movimento ultras è cambiato non per la repressione ma molto più banalmente perchè tutti ci siamo presi tremendamente sul serio e abbiamo caricato di significati ogni cosa, e abbiamo avuto la presunzione di credere che le nostre battaglie fossero quelle della società.L’ultras per natura va oltre tutto e tutti, l’ultras non prende sul serio nulla, neanche il risultato, l’ultras avrebbe riso dell’articolo e avrebbe risposto ironicamante, mentre voi, iperpermalosi, avete pensato che qualcuno avesse usato gli sconvolts per denigrare la vostra storia. Siete una buona tifoseria, con storia e tradizione, ma vi assicuro che l’ultima frase voleva esaltare le gesta dei rossobli senza sminuire la vostra forza.
      Onore al gatto silvestro…passo e chiudo!!

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      • Anonimo ha detto:

        manco spiderman se sa arrampicare così sugli specchi…dovresti semplicemente scusarti con la curva di Ancona

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  9. Luca ha detto:

    Michele scusa, ma dalle tue risposte (l’ultima soprattutto) è palese che, non solo non ne capisci granchè dei meccanismi che sottendono alla cultura ultras, ma perdipiù li disprezzi. E allora lasciatelo chiedere… : perché scrivere di questioni ultras, di gruppi ultras e di fatti ultras se non ne condividi né i modi di fare né gli atteggiamenti? Se trovi questo mondo così tanto lontano dal tuo con valori ed ideali così tanto diversi dai tuoi ma perché non hai scritto di altro? saluti.

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  10. Anonimo ha detto:

    ONORE E RISPETTO!

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  11. Anonimo ha detto:

    articolo nn male. non ci sono scuse trasferta saltata per paura. con rispetto e stima verso tutti

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  12. mammaruabagassa ha detto:

    ma poitta non d’accabbaisi de iscriri callonarasa?

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  13. stefano (sardo) da bergamo ha detto:

    Andate avanti cosi’, sempri. Cun sa conca arziara

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  14. buteigialloblu ha detto:

    Gli sconvolts Cagliari 1987 parlano poco, a loro non piace apparire quello che non saranno mai, ovvero dei burattini, io sono un veronese, li ho visti sotto la curva nostra a Verona, botte da orbi, 25di loro arrestati e diffidati, ripeto sotto la curva nostra a Verona senza scorta, nessuno aveva mai fatto una cosa de genere e nessuno l’ha mai ripetuto. Gli sconvolts sono guerrieri ultras veri non burattini.

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