Sempre dalla parte del torto, il ritorno in A dell’Hellas Verona


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Michele D’Urso per mondocalcio.wordpress.com

Dopo undici lunghi e interminabili anni l’Armata del Verona è tornata nel posto che più  le spetta, per storia, tradizione e amore della gente. Le gite nella città di Romeo e Giulietta sono finite, mai più milanisti e juventini ridenti e festanti al Bentegodi, dall’anno prossimo  Verona non sarà più terra di conquista, per nessuno. Sono tornati e faranno parlare ancora di sé. Non che in questi anni non ne abbiano combinate, ma più semplicemente la serie A ti punta contro i propri riflettori, e ogni gesto viene amplificato, criticato, e i veronesi sicuramente offriranno tanto materiale ai giornalisti perbenisti del nostro paese. Ma i veronesi hanno torto, sempre a prescindere.

Il tifo scaligero è sempre stato improntato sulla goliardia, anche se c’è chi pensa che il loro modo di vivere la curva troppo spesso sconfina nel becero odio razziale, dell’anti-meridionalismo e dunque il tutto non è politicamente corretto. Non tollerare Napoli e i napoletani  è immorale, soprattutto se gli insulti provengono dai veronesi, va capito, e forse anche giustificato. Se invece gli echi dell’odio provengono dalle città meridionali la musica cambia. L’Italia è terra di campanile e il vicino quindi è sempre oggetto di invettive, anche gratuite, ma l’insulto deve venire dal vicino e mai da chi dista troppo a nord di te.

I butei hanno sempre vissuto la passione per il calcio diversamente da come la vivono i più, non hanno mai preso troppo sul serio vittorie e sconfitte, le hanno semplicemente festeggiate o maledette. Ma alla fine per loro sono pur sempre “solo” partite di calcio, e la partita è solo un pretesto, un pretesto per rivedere vecchi amici, e abbracciarli per un gol al novantesimo, un pretesto per dividere panini, soldi e sonno, macinando chilometri per 11 uomini che in mutande  inseguono un  pallone. Forse anche per questo loro modo di essere diversi , anticonformisti nel 1991, dopo i gravi incidenti di Milan –Verona, che costarono 12 arresti tra gli esponenti di maggior spicco della curva scaligera, furono costretti a sciogliersi, e la curva per protesta la domenica successiva si presentò vuota e con un solo striscione: non 12, ma 5000 colpevoli.

Il compagno Carlo Marx l’avrebbe chiamata coscienza di classe, loro invece  spirito ultras, senso di appartenenza. Le Brigate Gialloblù per alcuni morirono, per altri cambiarono semplicemente modo di vivere la curva, lo spirito, infatti, rimase vivo in curva e tramandato alle nuove generazioni. Non più lunghi striscioni, tamburi, o direttivi responsabili di curare il tifo, ma ognuno padrone di se stesso e responsabile delle proprie azioni, ma soprattutto nessun punto di riferimento per società e polizia. Il nuovo corso della sud scaligera ha dimostrato, ancora una volta, la lungimiranza dei gialloblu, che dopo molti anni furono copiati e imitati da un po’ tutte le curve, senza mai uguagliare l’originale.

Come tutti i gruppi ultras anche loro hanno gemellaggi, storici, che sono riusciti a rimanere vivi ai ricambi generazionali (Fiorentina, Samp, Triestina, Real Madrid), ma anche tante rivalità. La lista sarebbe troppo lunga, diciamo soltanto che persino San Gennaro o Padre Pio sono stati oggetto delle loro invettive, suscitando le ire di tutti, giornalisti, giornalai, preti, pedofili, criminali e anche degli stessi veronesi, ma infondo loro non si prendono mai troppo sul serio, e un coro è solo coro, 4 parole messe insieme, prive di senso e logica, capaci spesso di scuotere le coscienze, coscienze che si smuovono solo la domenica, per ritornare nel letargo dal lunedi successivo.

Parli di Verona e pensi al razzismo, come se tra i due fenomeni ci fosse sempre un legame diretto, quasi scontato. Ti vengono in mente le immagini del manichino raffigurante il calciatore Ferrer. E di colpo si dimentica il calore e l’amore per una squadra con una storia ultra centenaria, mentre  gli oltre 14 mila spettatori di media del Bentegodi nell’anno che rischiò di far sprofondare il glorioso Hellas in serie C2 sono la normalità, ma sono eccezione per altre piazze, evento unico e raro, irripetibile. 

“Ci sedemmo dalla parte del torto visto che gli altri posti erano occupati” diceva Brecht. E i veronesi hanno preferito lasciare la scena ad altri, ad altre curve, e hanno preferito rimanere nella parte “sbagliata”, perché tanto, per loro, i giudici in terra non hanno dignità e imparzialità di giudizio, ma sono solo l’espressione del sistema. Un sistema che prende tutto troppo seriamente, persino un coro o una partita di calcio.

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58 risposte a Sempre dalla parte del torto, il ritorno in A dell’Hellas Verona

  1. B/=\G ha detto:

    Semplicemente PERFETTO.

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  2. valvola ha detto:

    cambieranno i giocatori il presidente l’allenator,ma il verona restera’ per sempre nel mio cuor!!! /=\

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  3. Anonimo ha detto:

    …bell’articolo!

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  4. Anonimo ha detto:

    veronese pezzo di merda

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  5. Caste ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Davvero.

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  6. no nazi in my town ha detto:

    avrei risparmiato a brecht e marx l’oltraggio di essere citati in un articolo che parla di una curva di nazisti.

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    • Anonimo ha detto:

      io invece avrei risparmiato la possibilità di commentare questo articolo a uno che considera marx intelligente

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      • no nazi in my town ha detto:

        be’, che dire, ti commenti da solo. qui non è questione di gusti né tanto meno di fazioni politiche, ma di conoscenza della storia. se marx viene studiato anche nelle scuole più reazionarie, qui siamo di fronte a livelli di regressione caratterizzati da perdita delle capacità intellettive. se fossi un veronese, saresti una conferma della demenza di quella curva

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    • francesco ha detto:

      Io sono veronese, e ne sono ben fiero, considerando la storia della mia città e dei miei concittadini.
      Il problema è che viene focalizzata tutta l’attenzione su quattro scimmie che sbraitano cazzate allo stadio e fuori, orbitando attorno a quello che sempre sarà solo uno stupido sport.
      La mia città, e nessun’altra città merita una simile rappresentanza.
      Per questo dico che gli NESSUN ULTRAS RAPPRESENTA LA PROPRIA CITTA’, poiché nessun ultrà o tifoso o scimmia che dir si voglia, è titolato a farlo.
      Probabilmente l’ultrà medio, nella sua testolina traviata, si sente una specie di guerriero eroico che affronta “le trasferte” per combattere “guerre per la patria”… tra di loro si sono creati un mondo fatto di “eroi” (ultras famosi perché sono scimmie che urlano più di altre) “eserciti rispettabili” (tifoserie più violente e cavernicole di altre…che magari hanno ottenuto anche una bella denuncia per associazione a delinquere, tipo l’Hellas), conigli (quelli che sbraitano per poi sottrarsi alle clavate quando le tribù si scontrano)… poi ci sono anche i “piccoli fans” per indicare tifoserie che hanno L’ARDIRE di venire allo stadio e guardare le partite con civiltà e calma MA PENSA UN PO’!!!!!

      INSOMMA, basta leggere qualche muro imbrattato o delirio sul social network per ricevere questa sensazione da loro.
      Cavernicoli.
      M’hanno rotto il cazzo.
      Spero che la squadra dell’Hellas torni in C in fretta, almeno non verrò a conoscenza delle loro stronzate.

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      • Anonimo ha detto:

        Amen!
        Mi associo, quattro(cento?mila?) bestie non rappresentano Verona né tanto l’amore per lo sport che proviamo qui all’ombra di Castelvecchio…

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      • Sonia ha detto:

        “Piccoli fans” è un epiteto che si da a piccole tifoserie in grado di copiare cori con scarsi risultati…puoi anche non caricare o non far casini ma non sai cosa vuol dire sentire 20 mila persone cantare lo stesso coro o battere le mani all’unisono…mi dispiace che pensi che il tifo del Hellas sia solo violenza…mi dispiace ma non hai capito il tifo perchè evidentemente non l’hai mai visto davvero…parla con laziali, romanisti, atalantini, milanisti, interisti ecc ecc ti diranno tutti la stessa cosa…in curva si canta in questura si tace…forse tu non avrai mai di questi problemi…fammi indovinare arrivi allo stadio ti cerchi il posto indicato sul biglietto, ti siedi e batti le mani solo ogni tanto…magari vai via anche 5 minuti prima per non trovare traffico…se lo chiami essere ultras o essere tifoso mi dispiace ma hai sbagliato pagina e articolo…e se il popolo del Hellas ti fa tanto schifo vai da un altra parte nessuno ti obbliga a stare qua! RAUS!

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      • LELE tn
        sperate che il verona torni in c,perchè sapete che la sud del bentegodi ha sempre qualcosa da insegnare a tutti ,la vostra fortuna era solo quella di non incontrarci,ma noi viviamo con la curva piena a prescindere dalla categoria e dall’avversario e questo vi fa rosicare perchè quasi tutti avete bisogno almeno della chgampions,ma ora sotrto a chi tocca

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      • Massimo ha detto:

        Tranquillo ci pensa il Chievo a rimandarli da dove sono venuti ….

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    • Gilberto Barbieri ha detto:

      crepa cloaca comunista

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    • Massimo ha detto:

      Perchè non si possono citare se centrano perfettamente il messaggio? Cos’è, c’è chi può e chi non può a seconda delle TUE preferenze?
      E comunque, se anche il giornalista ha torto per i benpensanti come te…. beh, vuol dire che ha veramente centrato l’argomento….
      Felice anch’io di avere torto e di tifare per una squadra unica, di una città unica senza bisogno di essere nazista come dici tu.

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  7. Ullaò ha detto:

    Forza Butei da un viola.

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  8. Anonimo ha detto:

    a parte qualche errore sulle date, tutto il resto lo condivido

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  9. francesco ha detto:

    L’importante è MAI considerare un manipolo di scimmie da stadio come legittimi rappresentanti di una città.
    Io odio la mentalità ultras, odio il fanatismo in generale e disprezzo tutta la religione calcistica.
    Se gli ultras del napoli, per esempio, mai distruggeranno la stazione ferroviaria di Porta Nuova, in quel caso non saranno “i napoletani” ad aver combinato i danni.
    La colpa sarà sempre, solo ed esclusivamente di quei scimmioni fanatici e insulsi che vanno allo stadio a fare le loro cazzate e a consumare la loro inutile vita.
    Sempre e solo tifoserie, responsabili e rappresentanti di loro stesse.
    Verona non è Hellas e nemmeno Chievo.
    E se in questa fogna di stato italiota del cazzo esistessero giornalisti decenti, i giornali eviterebbero di accostare i veronesi o i napoletani a quello che combinano gli ultras delle squadre di calcio.

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  10. Anonimo ha detto:

    Tutti sempre al solito tavolo eh? Saccenti e perbenisti son peggio degli assassini.
    “Ci sedemmo dalla parte del torto visto che gli altri posti erano occupati”

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  11. Hellasforever ha detto:

    Bellissimo articolo…verità unica e incontrovertibile…
    come da sempre e per sempre…SOLI CONTRO TUTTO E TUTTI………
    C’è soltanto una squadra gialloBluuuu..si chiama Hellas Verona…le altre sono in più…….

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  12. Anonimo ha detto:

    Articolo fantastico, sul serio. Complimenti /=\

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  13. Anonimo ha detto:

    forza verona. acqua e sapone ci vuole acqua e sapone..

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  14. Xet ha detto:

    Fammi capire bene. Tu dici che gli insulti verso i napoletani sono giustificati perchè tanto lo fanno anche altri. Poi però ti lamenti che Verona venga associata al razzismo, mentre non è imporante che lo stesso becero meccanismo venga applicato per i napoletani che vengono associati alle peggio cose. Sei un fenomeno.

    p.s. se credi davvero che siano solo cori vuol dire che non hai capito proprio niente, ma niente di niente.

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    • francesco ha detto:

      No, non hai capito, e non mi è chiara la tua replica.
      So bene che nel mondo delle scimmie ultras si hanno diversi pesi e diverse misure… Verona viene particolarmente presa di mira dai giornalai italioti (giornalisti nello stato bananaro d’italia non ce ne sono, giornalai è il massimo che posso dirgli).
      Un po’ riguarda tutte le Venezie, essendo una colonia veniamo trattati a pesci in faccia, ma questo è un altro discorso.
      Il mio discorso riguarda TUTTE LE TIFOSERIE e tutta la cosiddetta “MENTALITA’ ULTRAS”. Ho fatto l’esempio di Napoli per sottolineare che non ce l’ho con l’Hellas in particolare, anche se mi irrita di più quando sono i miei concittadini a sputtanare la mia città con queste stronzate, mi sento più coinvolto. Dei Napoletani non mi importa più di tanto, al limite mi dispiace per i napoletani per bene che, come me, si ritrovano tra le palle le stronzate che combinano le scimmie ultras della loro città.
      L’ultrà (di ogni squadra, parlo in generale) non ha argomentazioni, non ha nulla.
      Giustifica la sua ignoranza con frasi tipo “voi non potete capire cosa si prova”.
      Io capisco eccome.
      Si chiama “effetto branco”, siete drogati della vostra stesso “essere pecore” e vi compiacete di quanto siete bravi a belare in coro, di quanto sia bello pascolare da una città all’altra durante le trasferte (magari distruggiamo un autogrill, dai!).
      Vi siete costruiti una religione attorno ad uno sport.

      Giustificate atti deprorevoli come appendere manichini e insultare i morti con argomentazioni R I D I C O L E !!!
      Coltivate ideologie morte e sepolte di una brutalità sconcertante (si ok, ci sono i Rude Boys che non sono di destra, mi dicono, ma se ancora esistono sono in 5 o poco più?)
      Poi fate le vittime, quando la cronaca vi bastona.
      Il fenomeno ultras è un fenomeo di associazione basato sull’ignoranza, paragonabile alla plebe che andava a vedere i spargimenti di sangue nelle arene romane.
      C’è una minoranza di UOMINI IRRECUPERABILMENTE DI MERDA che trascinano la massa. Di solito sono quelli verso i quali vengono scaricate le colpe di chi minimizza ogni incidente dentro e fuori lo stadio “eh, colpa dei soliti scalmanati, non tutti gli ultras sono così”.
      Mah, a me pare che tutti stanno li a difenderli sti stronzi.
      Passano gli anni e sono sempre li in mezzo alla curva a fare scuola.
      PS: allo stadio ci andavo da giovane, ho visto cosa siete in grado di fare.
      Da li ho capito il meccanismo che fa nascere l’effetto branco. I cori, le coreografie,… allucinazioni che creano fanatismo.

      Poi vado sulle pagine facebook (tipo Mondo Ultra’ – Ultras Network) e vi compiacete di quanto la vostra tifoseria era cazzuta, di “quella volta in cui si vedevano i coltelli”, “oh le Brigate Gialloblu che entravano a Bergamo e spaccavano tutto, nessuno aveva il coraggio di farlo!”.
      E via, compiacimenti su compiacimenti.
      Che scarèsa che me fasì.
      Me vien da regatàr.
      Per questo passo oltre, l’unica cosa che posso fare quando qualcuno se la prende con Verona per quello che i gialloblù combinano, beh… metterò in chiaro che:

      NESSUN ULTRAS RAPPRESENTA LA SUA CITTA’ DI PROVENIENZA,…
      ma solo una squadra di calcio.

      Chiedo scusa se ho scritto troppo.

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      • Sonia ha detto:

        Se la mentalità ultras ti fa tanto schifo vai a vedere le partite di golf.

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      • Tex ha detto:

        Non hai capito il mio commento ma io non ho proprio capito il tuo. Giusto per la cronaca io non sono un ultras e lungi da me difendere la loro ottusa mentalità.

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  15. Anonimo ha detto:

    GRANDE articolo !!!! Finalmente uno che ha CAPITO !!!!
    Bravo, davvero !!!!!

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  16. x francesco ha detto:

    Francesco, tu incarni perfettamente tutto ciò che c’è di brutto a Verona.
    La tua inferiorità, fisica, morale e spirituale, viene a galla nelle poche frasi ridicole che hai digitato.
    Vergognati e piangi.

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    • Massimo ha detto:

      Inferiorità fisica morale e spirituale? Ah però!

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    • francesco ha detto:

      Tu non dici nulla, non argomenti nulla…
      Non stai spiegando per cosa avrei torto o perché sarei addirittura “l’incarnazione della bruttura a Verona”.
      Insulti che fanno ridere, e che denotano la stessa ignoranza che condanno..
      Me dìo che fàso mejo a discorar co un talebàn. =/

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  17. Anonimo ha detto:

    Per sempre voleremo in alto, sempre in alto fin lassu’, lassu’ nel ciel, insieme a voi, perche’ il verona noi amiam, forza Hellas Verona, forza giallo-blu….

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  18. Anonimo ha detto:

    un articolo semplicemente perfetto

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  19. DAVIDE PERA 78 ha detto:

    ho trascorso molti anni in curva a Verona e partecipato a molte trasferte con il pulman 1 e ti posso dire che quello che scrivi e molto bello perche’ veronesi si nasce per fortuna ma tifosi del hellas si diventa per volonta e amore che una tifoseria come la nostra non accetta lezioni da nessuno. un saluto a FIRENZE.

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  20. dario ha detto:

    Hellas we are.. avanti blu-

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  21. ANTO67 ha detto:

    siete tutti invidiosi del nostro pubblico, del nostro tifo, dei nostri cori, a proposito tra i nostri gemellaggi c’è anche il chelsea. SEMPRE E SOLO HELLAS… SOLI CONTRO TUTTI

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  22. Anonimo ha detto:

    Ironico come l’autore porti il cognome D’Urso.

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  23. Marco ha detto:

    sembra un articolo scritto da chi ci conosce davvero bene….

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  24. VTM ha detto:

    chi non è dell’Hellas non può sapere, chi non è di Verona non può capire, chi è di Verona e dice che non è vero è soltanto un ipocrita, il resto sono tutte parole gettate al vento di chi ha come solo mezzo internet per sfogare la sua frustrazione e il suo odio verso di noi. Bell’articolo davvero… complimenti

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  25. paolopieralice ha detto:

    Hellas grande tifoseria,merita assolutamente la serie A.Tuttavia alcuni atteggiamenti degli ultras non possono essere definiti esclusivamente goliardici,sarebbe una visione utilitaristica lontana dalla realtà.Spero che il prossimo anno non si assista più ad atteggiamenti discriminatori sugli spalti.

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  26. eddai…adesso vuoi far passare la curva del verona per un covo di simpatici goliardi? Mettere il manichino capovolto del giocatore di colore la chiami goliardata? Siete razzisti e molto politicizzati (ahimè tutte le curve lo son sempre di più)…dopo di che io son contento che siate tornati in A perchè è lì che dovete stare…Io vorrei in A anche il brescia perchè i A ci devono sempre essere ATALANTA, MILAN, BRESCIA E VERONA…così giusto per divertirsi!

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  27. ornitorincherai ha detto:

    Bene, almeno si vedono du scazzottate, come nei filmi di badde spense e terens ill

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  28. LUPPIGOAL ha detto:

    Molti ci odiano e pochi ci amano,noi siamo Veronesi. Vi siamo mancati e si VEDE dai commenti e se qualcuno ha scritto ” non c’è vita fuori della mura di Verona ” non si sbagliava. Per chi è tifoso dell’Hellas quando si entra al Bentegodi e sempre festa ,per noi è sempre Champions league e ,anche quest’anno ci dovrete sopportare in questa categoria !!!!!! Solo Hellas

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  29. Argala ha detto:

    Ma siamo pazzi ?? Fare un articolo a questo branco di appecorati, protetti dalla politica che hanno avuto il coraggio di cantare a pochi giorni dal tragico terremoto che colpì quelle zone “siete solo dei terremotati” in un Pescara-Verona ? Se i tifosi dell’Hellas sono “dalla parte del torto” quelli della VIRTUS VERONA cosa sono ? Essere un gruppo antifa in una città come Verona quello è il vero merito, quello è sedersi dalla parte del torto.

    mah !!

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  30. duca ha detto:

    .. le gite a verona son finite … sveia simie

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  31. @ francesco ha detto:

    TI VEDIAMO!
    clap clap!
    UN PO’ SCOSSO!
    clap clap!

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  32. Bobby Sands ha detto:

    Eccellente pezzo. Complimenti.

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  33. Settore Superiore ha detto:

    argala o alagra sei una simmia DB sparisci zecca inutile!!!!

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