L’ultima partita di Pasolini


Pasolini allo stadio provinciale di Trapani il 4 maggio 1975

Pasolini allo stadio provinciale di Trapani il 4 maggio 1975

L’amore di Pasolini per il calcio è cosa nota.

Si è scritto molto della  sua antica  passione per il Bologna, così come dell’entusiasmo infantile che alla prima occasione lo portava a calzare gli scarpini chiodati, che si trattasse di un match tra personaggi dello spettacolo o di una partita di pallone improvvisata in una borgata romana.

Lui stesso confessò a Enzo Biagi, in un’intervista del gennaio ’73:

“dopo la letteratura e l’eros, per me il calcio è uno dei grandi piaceri”.

C’è però un episodio, minore, che finora nessuno ha raccontato. Si tratta dell’ultima gara giocata da P.P.P, che si disputò nello stadio provinciale di Trapani, il 4 maggio del ’75, pochi mesi prima che fosse assassinato, su un altro campo di calcio, a Ostia.

A fare il resoconto di quella gara (un match tra la nazionale attori, che lo stesso Pasolini aveva contribuito a fondare qualche anno prima, e una rappresentativa locale) è oggi Salvatore Mugno*, giornalista e scrittore siciliano, che quel giorno, per puro caso, si trovava sugli spalti dello stadio trapanese.

Allora 12enne, Mugno si recò con il padre ad assistere alla partita di beneficenza con la speranza di potere ammirare da vicino uno dei protagonisti dei fotoromanzi allora tanto popolari. E invece si trovò davanti un personaggio a lui sconosciuto, ma naturalmente affascinante.

A stupirlo furono anche le sue doti di atleta, la sua voglia di correre su ogni pallone e di non darla vinta all’avversario che aveva di fronte.

Del resto, sul campo – così come nella vita – P.P.P. non dimostrava i quasi 60 anni attribuitigli dalla carta di identità. Racconta Valerio Piccioni in un altro testo imperdibile** sul Pasolini calciatore:

mangiava poco, non beveva alcolici, non fumava. Era un uomo sportivo nel vero senso della parola. (…) Nelle partite che giocavamo, lui era quasi sempre il più in forma. Aveva un fisico perfetto, nerboruto, mai un chilo di troppo addosso. A pallone era come un ragazzino, uno di noi. Il calcio era il suo sport preferito.

Della partita di Trapani rimangono pochissime testimonianze, che Mugno raccoglie con tenacia.

Solo in virtù del caso è giunto fino a noi il risultato finale, segnato con una biro sul retro di una foto ingiallita recuperata a casa del guardalinee: 2-1 per gli artisti, con reti di Don Backy e Bruno Filippini.

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* “L’ultima partita di Pasolini“, Stampa Alternativa, 2013 

** “Quando giocava Pasolini. Calci, corse e parole di un poeta”, Limina, 1996

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2 risposte a L’ultima partita di Pasolini

  1. Anonimo ha detto:

    Una piccola puntualizzazione. L’ultima partita di Pasolini fu giocata il 14 settembre 1975 a San Benedetto del Tronto. http://www.pietraiadeipoeti.it/page.php/post?id=222&title=Alberto%20Perozzi%20e%20l'ultima%20partita%20di%20Pasolini.%20San%20Benedetto%20del%20Tronto,%2014%20settembre%201975

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