Il vero motivo per cui Balotelli è così odiato


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Mario Balotelli da Brescia è tornato in Italia da nemmeno sei mesi. Ha ripreso a segnare come quando indossava la maglia dell’inter. Ma soprattutto, come allora, ha ricominciato ad essere al centro delle polemiche.

Qualche anno fa, prima di partire per Manchester, a lui i tifosi della Juve avevano dedicato il coro “Se saltelli muore Balotelli”. Con lui se l’erano presa in tutti gli stadi italiani, da nord a sud. E adesso, ora che è tornato e indossa la maglia del Milan le cose non sono cambiate. Anzi.

A San Siro, meno di un mese fa, è stato bersagliato dalla curva dei romanisti con i soliti buuu razzisti. Stessa scena a Firenze, domenica scorsa, quando un gruppo di tifosi viola lo ha incrociato a Santa Maria Novella insieme al resto della squadra. Qualche domenica prima la curva della Juve aveva esposto una sua caricatura con evidenti fattezze scimmiesche.

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Nel frattempo su Facebook abbondano i gruppi anti-Balotelli. Nel “lontano” 2009 Sportlive si prese la briga di condurre una ricerca assolutamente sommaria usando i termini di ricerca “Balotelli” e “scimmia” e ne trovò ben 26, per un totale di oltre 8 mila iscritti. Tra questi il più frequentato era “E se saltelli muore Balotelli… Sta scimmia mangiabanane!!!”, ma anche “Impariamo l’educazione a quella scimmia di Mario Balotelli”, “Mario Balotelli è l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia” o “Il negro Balotelli non è italiano”

Ma perché tanto odio? La risposta sembra ovvia: becero razzismo, ti viene da dire. E invece no. Sempre più editorialisti di casa nostra si affannano a spiegare che non si può ridurre tutto al problema dell’integrazione. Anche la neoministra Cecile Kyenge si è vista costretta a spiegare che “serve lucidità” per capire se dietro i famosi cori ci sia davvero razzismo o chissà cos’altro.

Balotelli – ci dicono in tanti – è semplicemente “antipatico”, e il colore della pelle non c’entra un bel niente. Con Mario – affermano i razzisti di casa nostra – se la prenderebbero comunque, anche se fosse biondo e con gli occhi azzurri. Anzi rivendicano il diritto di accanirsi sul milanista, e accusano invece chi vuole limitarli, manco stesse ledendo il loro legittimo diritto di opinione. La curva sud della Roma, squalificata proprio per i buuu rivolti a Balotelli, ha spiegato bene la cosa con uno striscione: “Non ti insultiamo perché sei di colore, ma perché sei uno stronzo senza onore”.

Antipatia insomma. A questo punto, però, non si capisce perché proprio lui (“Why always me?” cit.). Perché altri protagonisti del mondo del calcio altrettanto o più antipatici (pensiamo a un Roberto Mancini o a un Walter Mazzarri per individuare due soggetti unanimemente non riconosciuti per affabilità), non abbiano mai ricevuto le tesse attenzioni da parte delle curve di casa nostra.

E allora ti rendi conto che la ragione, vera, dell’odio per Balotelli non può essere che una sola. La spiegava, con estrema chiarezza, qualche tempo fa lo storico John Foot [“Calcio”, 2006/20010, Rizzoli]:

“Molti italiani odiano Balotelli, soprattutto tra i tifosi di calcio. In parte questo e dovuto al fatto che il ragazzo gioca nell’Inter, la squadra che ha dominato il campionato dopo il 2006. Ma la vera ragione è molto più profonda. Balotelli smaschera infatti tutte le contraddizioni dell’immigrazione straniera in Italia, colpita da un’ondata di razzismo (dall’alto e dal basso) senza rivali per intensità nel resto d’Europa. Molti italiani non possono accettare che Balotelli sia uno di loro. Lui è diverso, nero, africano (in senso spregiativo), inferiore. È anche molto bravo a giocare a pallone e ha commesso un altro crimine. Non conosce l’umiltà – dicono -, è un tipo arrogante e troppo sicuro di sé. Non abbassa mai la testa, anzi sembra quasi godere della notorietà ricevuta. È fortissimo e lo sa (…) In questo contesto Mario Balotelli rappresenta un obiettivo di alto profilo. Qualunque cosa cantino quei tifosi razzisti, Balotelli è italiano e rappresenta il futuro di questo paese. (…) Quello che il caso Balotelli rivela è dunque l’odio profondo nei confronti della società multiculturale. Gli italiani – non tutti ma molti di loro – trovano semplicemente impossibile accettare che Balotelli sia di fatto italiano. Per loro non esistono italiani di colore. Gli immigrati vanno bene fintanto che restano invisibili, non camminano per strada, non danno fastidio, non hanno diritti. Sono buoni a nulla, non possono essere “uno di noi”. Balotelli fa cadere il velo su queste spaventose contraddizioni. È nero, italiano e bravissimo in quello che fa. Rifiuta il ruolo dell’umile, dell’inferiore che per paura abbassa lo sguardo. Per questo motivo ispira odio e timore. È la visione di un futuro che molti italiani trovano assai disturbante”.

PUBBLICATO SU il Calibro del 24 maggio 2013

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4 risposte a Il vero motivo per cui Balotelli è così odiato

  1. Anonimo ha detto:

    Questa è la VERITA’.
    Balotelli è al momento il giocatore italiano più bravo e “rischia” di diventare uno dei migliori ITALIANI di tutti i tempi. Sconta il fatto di essere il primo campione nazionale di colore, fa da “apripista” per altri che in futuro certamente verranno anche in altri sport come già avviene da anni nel resto d’Europa. Ora deve avere ancora più forza di quella che ha avuto finora: senza abbassare lo sguardo dovrebbe, come Prandelli e Allegri dicono, essere indifferente ai cori e concentrarsi sul gioco.
    Grazie.

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  2. Claudia ha detto:

    Una analisi lucida e ragionata complimenti.

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  3. Sandro ha detto:

    Forse per qualcuno sarà così, ma per altri no. Semplicemente non ha la modestia che la sua fortuna di talento e stipendio, renderebbe necessaria… (dovrebbe capire di quanto è fortunato e limitarsi, specie in questo periodo storico). Poi chiedetelo ai tifosi della Fiorentina se lo odiano perchè non accettano che sia italiano o solo perchè Rigorelli si tuffa sempre… oramai se non gli dai rigore, sei razzista…bah!

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  4. redazione ha detto:

    Sandro, non metto in dubbio che per molte persone che attaccano Balotelli non sia l’aspetto “razziale” a prevalere. Ma è altrettanto evidente che proprio e solo quell’aspetto (il fatto che sia nero e italiano, che rappresenti cioè qualcosa che è ancora è al di là da venire e ancora non è accettato) motiva l’ampiezza del “movimento anti-Balotelli”. Ti ripeto, di giocatori antipatici (e forti) ce ne sono stati tanti, ma nessuno ha suscitato la stessa reazione. Perché secondo te?

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