L’arresto di Paoloni, Benevento sotto choc


Domenica era stato salutato come “l’eroe del Menti”. Il rigore parato a Corona nello stadio della Juve Stabia nella semifinale di andata dei play off aveva tenuto in corsa il suo Benevento e gli era valso l’ abbraccio a fine gara del presidente Vigorito e i cori di sostegno dei quasi mille tifosi giallorossi. Ieri mattina l’ arresto, nell’ambito dell’ inchiesta sul calcioscommesse partita dalla procura di Cremona.

Una notizia choc che in poche ore ha stravolto la vita di Marco Paoloni, portiere 27enne con un passato nella Cremonese e nelle giovanili della Roma, e che ha turbato pesantemente l’ ambiente sannita, impegnato a preparare la gara di ritorno con la Juve Stabia. L’ accusa per lui è pesantissima: il portiere faceva parte di una vera e propria organizzazione criminale volta a manipolare incontri di serieB e Lega Pro. Un’attività condotta prima con la maglia dei lombardi e poi, da fine gennaio, con quella giallorossa.

A Cremona, secondo la ricostruzione dei pm, si sarebbe reso protagonista dell’episodio che ha dato il via all’inchiesta: prima e durante Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010 avrebbe diluito nelle borracce dei propri compagni un sedativo comune, il Lormetazepam, causando loro “seri malesseri ed una situazione di annebbiamento” e compromettendone il rendimento. Ma una volta a Benevento, al termine dell’ ultimo mercato di riparazione, Paoloni avrebbe continuato con la propria attività illecita, impegnandosi a truccare gli incontri casalinghi con Viareggio, Cosenza e Pisa e quello giocato dai giallorossi a Taranto, mediante promesse di denaro agli avversari. Tentativi non sempre andati a buon fine, tanto che lo stesso Paoloni avrebbe subito anche minacce da parte dei propri complici per riottenere i soldi investiti.

Adesso nessuno ha voglia di commentare. Il Benevento chiarisce solo – come ricordato dallo stesso questore di Cremona – di non essere assolutamente coinvolto nella vicenda, se non come parte lesa. L’allenatore Galderisi e i giocatori restano zitti, nel difficile intento di tenere alta la concentrazione. Per l’ambiente però la botta è pesante, come traspare dalle parole dei tifosi, che anche ieri hanno assistito in massa agli allenamenti, ma che non nascondono la delusione per una vicenda che rischia di compromettere per l’ ennesima volta la corsa alla B. In tanti parlano di Paoloni, giudicato un talento puro ma anche un carattere irrequieto. A determinare il suo trasferimento dalla Cremonese erano stati proprio i dissapori con l’allenatore dei lombardi Acori. – CARLO MARIA MIELE

PUBBLICATO SU La Repubblica

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