Il Milan vince un doppio derby, sul campo e nei bilanci


Il Milan prevale sull’Inter nel derby del campo e anche in quello dei conti; anche se il confronto nei bilanci è un po’ sfasato perché ci sono date di chiusura diverse. Entrambe le squadre, però, hanno i conti in rosso da anni.

Il club di Silvio Berlusconi negli ultimi tre bilanci consolidati disponibili, dal 2007 al 2009 (i conti al 31 dicembre 2010 non sono ancora stati pubblicati), ha totalizzato perdite nette per 108,4 milioni. La società di Massimo Moratti ha perso 371 milioni nei tre esercizi fino a quello chiuso al 30 giugno 2010. Assegnando un punteggio a ogni voce dell’ultimo bilancio, il Milan batte l’Inter 4-2. Nelle ultime tre stagioni, mentre perdeva a bocca di barile, l’Inter ha vinto altrettanti scudetti e una Champions League, confermando la regola che chi vince in campo spende tanto e quindi ha bilanci in profondo rosso.

Non vale però la regola al contrario: spendere non è garanzia di successi, come ha sperimentato lo stesso Moratti per anni, fino allo smantellamento della Juventus di Fabio Capello per lo scandalo “calciopoli” alla fine del campionato 2006. Fino ad allora Moratti aveva speso nell’Inter quasi 500 milioni, senza vincere. Condannata alla serie B, nell’estate 2006 la società bianconera cedette all’Inter due dei suoi campioni, Zlatan Ibrahimovic e Patrick Vieira.

Ibrahimovic fu svenduto dalla Juventus. L’Inter lo ha pagato appena 28,7 milioni, secondo il bilancio. Moratti nell’estate 2009 lo ha ceduto al Barcellona per un valore di 69,5 milioni, regalando una plusvalenza di 53,57 milioni al bilancio 2010. In realtà parte del cartellino è stata pagata dai catalani con la cessione di Samuel Eto’o, valutato 27,9 milioni, un onere che i nerazzurri stanno assorbendo a rate, con gli ammortamenti annuali. Il 28 agosto 2010 Ibra è tornato a Milano, ai rossoneri però. Adriano Galliani ha dichiarato di averlo ottenuto in «prestito gratuito», con diritto di opzione all’acquisto per 24 milioni, da esercitare dopo un anno, cioè l’estate prossima. Sempre che questo annuncio dica tutto sull’operazione: il Milan non è quotato e non ha obblighi di trasparenza su queste operazioni, salvo indicarle nei bilanci, ma quello del 2010 ancora non è un docuemnto pubblico.

È soprattutto grazie alla cessione di Ibra che Moratti ha potuto ridurre le perdite dell’ultimo bilancio da 154 a 69 milioni. Il Milan ha ridotto di più il rosso, da 66,8 a 9,84 milioni, grazie alle plusvalenze per 63 milioni ottenute con la cessione di Kakà al Real Madrid. Guardando l’ultimo bilancio disponibile, i cui dati sono riprodotti nella tabella, il Milan batte l’Inter 4-2: i suoi gol sono costo del personale più basso, perdita inferiore, debiti più bassi e crediti più alti. L’Inter ha valore della produzione più alto e patrimonio netto, pur negativo, migliore del Milan. Nei conti, però, entrambe sono da bocciare.

[di Gianni Dragoni, Il Sole 24 Ore, 3 aprile 2011]

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