Cristian Chivu. E il coraggio di chiedere scusa


Si dirà che avrebbe dovuto pensarci prima. Che subito dopo aver sferrato un gancio destro al povero Marco Rossi avrebbe potuto andare dall’arbitro e ammettere il proprio gesto, invece di tornare nella propria area e restarsene zitto, mentre il giovane difensore barese vagava per il campo a elemosinare giustizia.

Peccato che stiamo parlando di calcio. E che il tutto sia accaduto nel campionato italiano, dove nessuno ammette niente, e dove simulazioni e scorrettezze – se vanno a buon fine – sono solo un merito in più per un giocatore. Per questo le scuse di Cristian Chivu, nel post partita di Bari-Inter, hanno poco di scontato. Anche per i toni e le parole utilizzate, lontane da qualunque retorica.

In campo Chivu ha sbagliato, e molto. Ma poi ha avuto coraggio.

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