Il sogno di grandezza del Portogruaro


Riferendosi ai portogruaresi, Ippolito Nievo ne stigmatizzava l’aspirazione un po’ ridicola a voler assomigliare ai vicini veneziani*.

A distanza di un secolo e mezzo, la realtà è andata ben al di là di quell’improbabile fantasia. Almeno nel calcio, dove il Portogruaro, fresco di promozione in serie B, può guardare dall’alto in basso il glorioso Venezia, che tra retrocessioni e fallimenti oggi vivacchia in serie D.

Merito di un campionato dominato per buona parte, ma che proprio nelle ultime giornate i granata hanno rischiato di vedersi sfuggire di mano. Poi il miracolo, domenica a Verona, all’ultima giornata, contro la più titolata delle compagini del girone.

La corazzata gialloblu è seconda in classifica, staccata di un solo punto dai cugini lagunari, e deve vincere. L’Hellas ci prova in tutti i modi, ma il gol non arriva. E come spesso accade nel calcio, dopo tanti errori alla fine a passare è il Portogruaro, con una rete siglata all’89esimo minuto dal giovanissimo Riccardo Bocalon.

L’anno prossimo, a 91 anni dalla sua fondazione, il Portogruaro giocherà per la prima volta in serie B. “Questa è una favola, un dono dei miei ragazzi dal cuore grande”, ha detto l’allenatore Alessandro Calori al termine della partita del Bentegodi.

* I. Nievo, Le confessioni di un italiano, Le Monnier, Firenze, 1867

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Storie e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...