Si può fare l’allenatore in Botswana?


di Tshepho Bogosing

Sunday Standard (Botswana)

 

Il direttore tecnico della Botswana Football Association, Philemon Makgwengwe, una volta si lamentò del fatto che le squadre locali non concedevano opportunità e il necessario supporto agli allenatori di casa, ormai maturi, rispetto a quelli stranieri.

 

Makgwengwe si diceva inoltre dispiaciuto del fatto che non esistessero politiche per regolare l’arrivo degli allenatori stranieri nel Paese, così come avviene in molti Paesi nel mondo. Per quanto, quando gli si era stato dato il necessario supporto, gli allenatori locali avevano dato prova di essere alla pari, nel loro lavoro, dei colleghi stranieri.

 

Anche le squadre dell’esercito hanno dimostrato che il sostegno porta ai risultati e, infatti, hanno prodotto allenatori molto buoni. L’attuale direttore tecnico della Botswana Football Association era prima l’allenatore del Bdf XI e ha vinto molti trofei, tra cui la Lega e la Coca Cola Cup.

 

Avendo il pieno sostegno dell’esercito, Major David Bright raggiunse molti risultati quando era con i Mogoditshane Fighters. Bright andò avanti e divenne il primo allenatore locale ad essere inserito tra le fila dei professionisti in Sud Africa. Fino ad ora, è l’allenatore più decorato del Paese e ha aiutato a formare molti giocatori.

 

Bright è poi riuscito dove molti avevano fallito, aiutando la nazionale under 23 del Botswana a qualificarsi per la fase a gruppi dei Giochi olimpici. Per la prima volta, il Botswana ha sconfitto paesi come la Tunisia, il Marocco, la Guinea, il Cameroon, la Cina, la Corea del Sud e il Giappone. Anche quando arrivò in Sud Africa, portò il Santos da uno scomodo terzultimo posto fino alla terza posizione, alla fine della passata stagione.

 

Stan Tshosane, che è stato con la nazionale, le Zebras e il Bdf XI,non è stato secondo a nessuno per risultati al Bdf XI. Anche con la nazionale sta dimostrando che può farcela e finora si è fatto un nome e ha fatto la storia sconfiggendo il Mozambico per la prima volta nella storia del Paese. Una settimana dopo aver battuto il Mozambico, ha aiutato le Zebras contro la Costa d’Avorio.

 

Ciò che rende più speciale la vittoria sul Mozambico per Tshosane è che è stata una vittoria fuori casa e il Botswana può contare su poche vittorie fuori casa. Tshosane e Bright possono essere visti come appartenenti alla generazione d’oro del football locale, perché sono riusciti dove meno ci si aspettava da loro e pare che conquisteranno di più una volta che saranno messi nelle condizioni di lavorare bene.

 

Stahndwa Mogwadi, che ora è a scuola in Sud Africa, ha avuto una fruttuosa stagione al Police XI. Teenage Mpote e Seth Tazza Moleofhi sono altri coach che si sono fatti le ossa in un ex squadra militare, il Tasc. Se si esclude la Coca Cola Cup, vinta nel 2002, il Tasc non aveva mai raggiunto altri traguardi di spicco, ma con Mpote e Moleofhi è stato implacabile.

 

Altri allenatori locali emergenti, che stanno lentamente dimostrando di poter essere eccellenti se gli si concede un possibilità, sono Daniel ‘Chicco’ Nare, Oris Radipotsane, Kenneth Mogae, Letang ‘Rasta’ Kgengwenyane, Atshele Molapi, Mooketsi ‘China’ Mading and Timmy Setswe. Nare attualmente è con i Gunners e li ha salvati dalla retrocessione conseguendo un rispettabile sesto posto. Prima di unirsi ai Gunners, era ai Township Rollers e ai Mochudi Centre Chiefs e anche lì non aveva deluso.

 

Pare che adesso sia solo una questione di tempo prima che Nare ottenga un riconoscimento importante. Altri si sono spinti a dire che a Nare bisognerebbe affidare una sfida internazionale, specialmente come assistente. Radipotsane adesso è al Santos dopo essere subentrato verso la fine della stagione. Ha avuto incarichi in numerose squadre e ha vinto.

 

Allo stato attuale, insieme a Mpote, sono sul punto di fare la storia per il Paese. Vogliono aiutare l’attuale under 20 nel loro primo campionato africano. Fin qui hanno aiutato la squadra a sconfiggere la Namibia nel primo turno e sono impazienti di battere il Gabon il prossimo mese. Dopo di che, dovranno battere un altro squadra prima di affrontare il Rwanda alla fine dell’anno.

 

Mogae al momento, è vice allenatore di Tshosane nella nazionale. In precedenza aveva assistito Bright nella nazionale under 23. Mogae lo ha fatto anche per la Premier League, per la prima volta la passata stagione, ed è riuscito ad aiutare la sua squadra, i Boteti Young Fighters, a evitare la retrocessione. Tenendo presente che la squadra percorre lunghe distanze quasi ogni settimana da Orapa a Gaborone e Francistown con poche risorse, si merita una pacca sulla spalla. Dopo che ha scoperto e fatto migliorare molti giocatori, gli avvoltoi già volteggiano sulla sua squadra per revisionare di alcuni suoi giocatori.

 

(22 giugno 2008)

 

L’articolo in lingua originale

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3 risposte a Si può fare l’allenatore in Botswana?

  1. franco ha detto:

    ho giocato al calcio

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  2. franco ha detto:

    lo faccio gratis

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  3. franco ha detto:

    non lo faccio per soldi

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