Nelle periferie di Brasilia il calcio è virtuale


 

di Rineu Quinalia (Brasile)

 

Gli amanti del pallone di Brasilia hanno scambiato gli scarpini e il prato con i joystick e gli schermi della Tv. In questo fine settimana, 256 cyber atleti, dai 5 a 50 anni, si incontreranno al centro commerciale Pátio Brasil, nella “capitale” sudamericana, per un nuovo campionato di calcio virtuale con 16 gare in contemporanea.

 

I “calciatori” sono venuti da tutto lo Stato e riempiranno l’intera piazza dello centro commerciale. Eccitati dai premi e dalla possibilità di conquistare un posto nel Campionato brasiliano di Calcio digitale, che si svolgerà il mese prossimo a San Paolo, il cui campione avrà un posto garantito nel mondiale in Francia a fine giugno.

 

Il presidente della Confederazione brasiliana di Calcio virtuale, Edivaldo Santos Junior (Junior Kid, come viene chiamato dai colleghi), ha dichiarato che l’organizzazione del campionato è stata un successo. “Nel febbraio scorso abbiamo fatto il primo campionato a Brasilia, con diversi scritti. Dopo un mese abbiamo raddoppiato il numero dei ‘calciatori’. E sicuramente nel prossimo ne avremo ancora di più”, ha detto Junior Kid.

 

Come nei campi veri, la maggior parte dei calciatore virtuali sono di origine umile. Dei 256 iscritti al campionato l’80 per cento vive nelle città-satellite, la periferia di Brasilia. Molti di loro prima del torneo non sapevano neanche arrivare nel centro della capitale.

 

Ed anche i “fuori classe” vengono dalla periferia: il primo campione, Igor Victor Gomes do Nascimento, 20 anni, non ha neanche una Playstation in casa. “Mi alleno tre ore al giorno nel negozio di un amico cosi non devo pagare per giocare”, ha detto il fattorino campione.

 

“Agli iscritti della città, i ragazzi dell’elite (Brasilia ha il reddito pro capite più alto di tutto il Brasile), non importa di vincere le partite. Per loro vincere o no non fa nessuna differenza. I ragazzi della periferia invece giocano per i premi, cosi quando vincono si divertono e aiutano pure i familiari” ha dichiarato José, che l’anno scorso ha vinto sei videogame, ne ha venduto cinque e ne ha tenuto uno per continuare a prepararsi per il prossimo torneo.

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