La Turchia continua a fare miracoli


 

 

 

 

di Ozgur Korkmaz

The Turkish Daily News (Turchia)

 

Vienna – Quando il portiere turco Rustu Recber ha parato il tiro di Mladen Petric nei rigori del quarto di finale di Euro 2008 contro la Croazia, venerdì notte, non ha solo aiutato la Turchia ad accedere alle semifinali ma ha aperto un capitolo tutto nuovo nella storia del calcio. 

 

La corsa dei turchi fino ai quarti di finale ha avuto del miracoloso, ma la loro prestazione di venerdì è stata qualcosa che va oltre ogni immaginazione. I tifosi turchi sugli spalti dello stadio Ernst Happel di Vienna erano rimasti senza parole quando il croato Ivan Klasnic aveva portato la sua squadra in vantaggio a un  minuto dalla fine dei supplementari. Ma c’era ancora tempo per la rimonta della Turchia (che nella parte a gruppi per due volte ha recuperato lo svantaggio e poi vinto) per pareggiare nel suo stile mozzafiato con Semih Senturk, che ha segnato con l’ultimo tiro della partita, rafforzando il ruolo nazionale di specialisti dell’ultimo minuto di Euro 2008.   

 

I calci di rigore sono stati un incubo per i croati con Luka Modric e Ivan Rakitic che mancavano l’obiettivo prima che la vittoria della Turchia venisse assicurata quando Rustu, che forse è imputabile per il gol concesso, ha parato. 

 

Arda Turan, Semih e Hamit Altintop per la Turchia hanno tutti segnato i loro calci di rigore. 

 

È stata la terza rimonta della Turchia nel torneo, dopo aver battuto la Svizzera per 2-1 con un gol a tempo scaduto di Turan. La partita con la Repubblica Ceca è stata vinta in maniera ancora più drammatica, con lo scontro che si è risolto in un altro miracoloso finale 3-2 con tre gol della Turchia negli ultimi 15 minuti. 

 

“La Turchia è nelle semifinali di Euro 2008 pur essendo stata in vantaggio per soli due minuti nell’intero torneo”, ha scritto il sito web football365.com.

 

L’eroe della partita, Semih, che ha la reputazione di segnare quando viene messo in campo dalla panchina, ha detto di sentire la mano del destino dalla sua parte.  “Siamo una buona squadra, e non molliamo mai – ha detto – E Dio ci sorride, fortunatamente”. 

 

L’allenatore Fatih Terim ha dedicato la vittoria al popolo turco. “Questo è il nostro regalo a tutto il popolo turco – ha dichiarato Terim al termine della partita – Vederli felici, sorridenti vale tutto”. 

 

Hamit ha detto che la squadra è decisamente sulla strada giusta. “Abbiamo mostrato nuovamente di essere una squadra, di certo non ancora matura, ma sulla buona strada – ha detto Hamit – È la terza volta che facciamo una rimonta. Se continuiamo così, tutto è possibile”.      

 

L’allenatore croato Slovan Bilic ha dichiarato che la Turchia può raggiungere la finale.  “Questa è la terza partita che la Turchia ha vinto in extremis – ha detto nella conferenza stampa post-partita – Se i turchi continuano a non mollare fino al fischio finale dell’arbitro, per loro è possibile anche raggiungere la finale” 

 

“La Turchia non ha solo qualità, ma anche qualcos’altro – ha aggiunto – E di quel qualcos’altro di cui nel calcio hai bisogno” 

 

Il difensore turco Gokhan Zan si è detto d’accordo con il croato, e ha mostrato che la squadra sta guardando al futuro. “Abbiamo fatto buone cose, ma quello che conta è la costanza”, ha detto. In ogni caso, il futuro della campagna potrebbe essere tormentato da infortuni e squalifiche. 

 

Adesso la Turchia giocherà con la Germania nella semifinale di mercoledì, che sarà la prima semifinale di Coppa Europa nella storia della Turchia. Comunque Terim, che sta già faticando per formare l’11 di partenza, avrà una prova ancora più difficile contro la Germania dopo aver perso Turan, Tuncay Sanli ed Emre Asik venerdì notte per somma di cartellini gialli. L’infortunio al portafortuna Nihat Kahveci, che è dovuto uscire nei minuti finali, può costituire un brutto colpo. 

 

Ma con le prestazioni che hanno offerto in questo torneo, per i turchi il limite è il cielo. 

 

“Adesso faremo una pausa e poi inizieremo a preparare la partita contro la Germania”, ha detto Altintop, che mercoledì giocherà con qualcuno dei suoi compagni di squadra del Bayern, compresi Lukas Podolski e Bastian Schweinsteiger. “Se ci prepariamo bene, se crediamo nel nostro allenatore e giochiamo come ci dice, non c’è nessuna suqdra che dobbiamo temere”. 

 

Fiducioso come sempre, Terim sa che sta portando la squadra verso qualcosa di speciale. “Il nostro Paese ha molto da raggiungere in tutti i campi. Giocheremo contro un gigante come la Germania, e ciò vuol dire che è il momento per una battaglia tra giganti”, ha detto Terim. 

 

I tifosi turchi si sono riversati nelle strade di Vienna subito dopo la partita, urlando e festeggiando l’entusiasmante vittoria. Alla polizia austriaca è toccata una lunga notte insonne con un tempo caldo e asciutto e 200mila tifosi arrivati a Vienna per la partita. 

 

“Chiunque vinca avremo una lunga notte, e sono sicuro che i tifosi vittoriosi vorranno festeggiare in città al termine della partita”, aveva detto in precedenza Christian Stella, un portavoce della polizia di Vinena. 

 

Dopo la partita con la Repubblica Ceca ci sono stati diversi feriti dovuti alla sgradevole abitudine dei turchi di festeggiare sparando colpi di pistola. 

 

Terim e il presidente della Federcalcio turca Hasan Dogan hanno provato a evitare un numero maggiore di feriti, avvertendo le persone a non portare le loro manifestazioni di gioia oltre un livello accettabile. 

 

“Abbiamo molte maniere migliori di festeggiare – ha detto Terim parlando alla televisione turca – La felicità di uno non dovrebbe causare dolore a un altro. Nessuna vittoria vale la vita di una persona”. 

 

Dogan si è detto d’accordo con il capo della squadra. “Nella nostra cultura abbiamo danze popolari e molte cose per esprimere gioia – ha spiegato – Per favore, non sparate colpi di pistola per festeggiare questa vittoria”.    

 

(21 giugno 2008)

 

L’articolo in lingua originale

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